Archivio per febbraio 2006


Dal tabaccaio

lunedì, 27 febbraio 2006

Difficilmente sono entrato in tabaccherie i cui commessi/proprietari brillano per simpatia.

A dire il vero, me ne viene in mente soltanto una (ed il proprietario faceva il barista, prima). 😉

In tutte le altre che mi capita di entrare, non per le sigarette, ma per l’acquisto di biglietti, francobolli, caramelle, ricariche telefoniche, ecc. mi trovo di fronte al classico prototipo del tabaccaio.

Non a voler essere razzisti, ma, uomo o donna che sia, il tabaccaio ha qualcuna (o tutte, in tal caso il cocktail è micidiale) delle caratteristiche che ora vado ad elencare. Solitamente è:

  1. taciturno,
  2. scontroso,
  3. maleducato: se possibile non saluta,
  4. spocchioso.

Adesso mi domando se è il caso di sollecitare i sociologi per studi in materia (!) o di istituire una categoria protetta dei tabaccai, per assicurarne il sostegno morale di indubbia opportunità.

Proprio stamattina ho fatto un sorridente ingresso (ormai sono prevenuto :)) nella peggiore tabaccheria della zona in cui abito; dato che pioveva e ci passavo davanti, ho deciso di correre il rischio.

Lo splendido proprietario (una volta ha fatto anche la pubblicità di un dentifricio, quindi ha ragione a sentirsi importante e tenebrosamente bello) ha mormorato qualcosa al mio saluto -come da abitudine- e faticosamente ha risposto ad una mia domanda (se aveva o no una ricarica per il cellulare). E’ stato uno sforzo insopportabile per lui, aggravato dal fatto che non gli ho comprato nulla perché ciò che mi serviva non era disponibile.

Studi sociologici e categorie protette a parte, in questo caso la misantropia dev’essere genetica…

Torino 2006

martedì, 14 febbraio 2006

Pattinaggio di figura - Russia

Maxim MARININ e Tatiana TOTMIANINA
Pattinaggio di figura a coppie (Russia), 13/02/2006.

Ineguagliabili.

L’Italia sul Due

lunedì, 13 febbraio 2006

Una trasmissione basata quasi interamente sul pettegolezzo, travestita da dibattito di approfondimento e attualità: questa, signore e signori, è “l’Italia sul Due”.

Uno sguardo sulla conduttrice, Monica Leofreddi: inizialmente, quando il programma iniziò tre o quattro anni fa, i contenuti della trasmissione fornivano spunti di un certo interesse e lei era più seria; da quando invece la linea editoriale si è spostata sul gossip, il suo ruolo, più che di condurre, è quello di ‘inzuffare’ (come si dice a Roma), cioè di insinuare e fare domande maliziose agli intervistati.

Il contorno non è da meno: ospiti che arrivano quasi esclusivamente da trasmissioni trash come “l’Isola dei (non) Famosi” o che riemergono da un passato televisivo che probabilmente li ha sommersi per qualche motivo valido, giornaliste accanite da settimanali di cronaca rosa, intellettuali o medici presenzialisti come il trittico della ‘saggezza’ Meluzzi-Crepé-Morelli, che ha sempre da distribuire nuove perle di verità, e così via.

Questa è l’Italia sul Due, un polpettone quotidiano di ben due ore che i dirigenti Rai ripropongono da ormai troppi anni.

Spero che la vera Italia abbia ben altro da fare che rincretinirsi, magari credendo di divertirsi, davanti a questo scadente programma televisivo.

Due mesi di tempo…

lunedì, 13 febbraio 2006

… per portare il mio vecchio numero di telefono su Tre !

A quanto pare dipende da Vodafone che ritarda il più possibile il passaggio al nuovo operatore.

Attivazione prevista per l’8 di Marzo (richiesta il 5 Gennaio scorso).

Aspettiamo…

Audiocassette

sabato, 11 febbraio 2006

Nell’era della musica digitale, distribuita sotto forma di CD, DVD, mp3, streaming e quant’altro, inizio a domandarmi che senso abbia tenere ancora le circa 200 audiocassette che ho accumulato in più o meno 20 anni.

Me lo chiedo solo ora, sebbene l’era del digitale abbia consolidato il suo strapotere nei confronti dell’analogico già da diverso tempo.

Il motivo è che a lungo sono rimasto affezionato a quelle ‘amabili bobine’.

Nel corso degli anni ho collezionato una serie di registrazioni, soprattutto live o di trasmissioni radiofoniche (fra cui la Radio Deejay dei primi anni ’90, per riascoltarmele diverse volte) che mi dispiace abbandonare nel dimenticatoio.

Il bello della registrazione analogica consisteva nel trovare una fonte che fosse la migliore possibile, un nastro adeguato al tipo di musica o sorgente che si voleva registrare e un buon registratore a cassette. Conservo ancora un ottimo Aiwa a tre testine del 1996, solo che lo utilizzo poco e nulla. Niente a che vedere con attrezzature da audiofilo come i Revox e simili, ma per quello che lo pagai (400.000 lire dell’epoca) mi ha regalato la soddisfazione di poter duplicare CD (da ascoltare in auto o in stanze senza lettore) con una qualità quasi indistinguibile dall’originale; mi torna alla memoria l’esempio di “Alchemy” dei Dire Straits eccezionalmente registrato su una cassetta al metal con Dolby-C.

Oggigiorno stiamo invece diventando più o meno esperti in software di masterizzazione, di codifica audio, di layer MPEG, di velocità di scrittura, ecc. al punto di esserci dimenticati delle suddette pratiche, un po’ ampollose, in modo del tutto naturale.

Credo che purtroppo sia arrivato il momento di recuperare dello spazio prezioso, togliere via le stagionate audiocassette in favore degli snelli dischetti argentati.

Ora la domanda è: che fine faranno?

Uno sguardo sul blu

domenica, 5 febbraio 2006

Caraibi

Chi non vorrebbe avere una casetta al mare laggiù, e trasferirvisi adesso? 😉

Verità speculari

sabato, 4 febbraio 2006

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perché se c’è qualcosa di sicuro per noi è che
l’onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c’è gente stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in nessun modo che
i nostri bambini muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
si capisca da ora che
Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica

(da rileggere dal basso verso l’alto, riga per riga…)


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