Cowboy nostrani

Treno FM3 Roma-Viterbo,
mi siedo a lato di una coppia bene assortita, sembrano due americani del Kansas City: lui stivali da cowboy, capello lungo sciolto, parlata aMMeregana marcata, iPod, cuffie (da quel che ho sentito fa il musicista), rassicura e ogni tanto parla con la sua donna, lei bionda, cavallerizza, strafiga, un po’ annoiata.

Lui le spiega “siamo alla stazione qui”, “dobbiamo scendere qui” (tutto in perfetto inglese americano), “I have this friend of mine, Armando, who speaks english so badly but when he composes SMS he’s incredibly smart, he can write words you can’t even imagine” e cose così.

Qualcosa però mi lasciava insospettito nel suo modo di fare, a discapito della pronuncia perfetta e del look studiato: sembrava un po’ troppo possessivo con lei, e un (bel) po’ spaccone.

Penso che il cowboy sembra più italiano che del Kansas.

Qualche minuto dopo arriva inaspettata la conferma: squilla il telefono, si toglie le cuffie (roba rap o simile), risponde, a voce alta…

“ARMANDO? SI’ STO A ARIVA’! TRA ‘MPO’ STO LA’! SI’ STO PE’ ARIVA’ DAI… SE VEDEMO ALLA FERMATA! VIGNA DI VALLE SE’! VABBO’ CIAO!!!”.

Ma ROTFL! 😀


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