La roulette delle raccomandate

Andare alla posta ormai è come giocare d’azzardo, non sai se vinci o perdi la tua sfida contro il tempo: quello che ti rimane prima che l’ufficio postale chiuda e soprattutto quello che vuoi evitare di sprecare stando in fila per decine di minuti od anche ore intere.

Dalla premessa si è capito quanto non ami Poste Italiane.
Oggi dovevo spedire una lettera raccomandata, un’operazione che anche un impiegato mediamente lento svolge in circa tre minuti. Mi affido al sito delle Poste per localizzare la sede più vicina. Come scelta ho: piazzale Clodio, a me più prossimo, e viale Mazzini, più distante ma aperto fino alle 18 perché ufficio ‘centrale’ (e quindi di presunte affidabilità e organizzazione).

Decido per viale Mazzini. Mi faccio circa 1 Km a piedi, arrivo a destinazione per le 13.40 ma purtroppo la solita storia: una fila a serpentone lunga e scomposta per le raccomandate, senza numeretto (quindi devi rimanere là e chiedere chi è l’ultimo, e stare attento che non ti passino avanti). La mia previsione di attesa più ottimistica è di almeno tre quarti d’ora.

Alché dopo soli due minuti abbandono l’idea e decido per la corsa contro il tempo: arrivare prima delle 14 a piazzale Clodio, altro chilometro abbondante a piedi e venti minuti in tutto per completare l’operazione. Arrivo a piazzale Clodio abbastanza di corsa, ma non so dov’è l’ufficio postale. Chiedo a un edicolante e mi dice che sta all’interno del tribunale. Chiedo ancora agli usceri del tribunale e finalmente localizzo gli uffici postali.

All’interno una piacevole sorpresa: nessuno in fila per le raccomandate, sono l’unico.

Ore 13.55, finita l’impresa… tutto sommato poteva andar peggio. Però, comunque, l’avvertenza di massima è questa: quando si prende la via per la posta si sa quando si esce ma non quando si ritorna… 😐


2 Commenti a “La roulette delle raccomandate”

  1. Jollino ha detto:

    A dire il vero di solito sono proprio gli uffici postali piccoli ad essere più efficienti… io se posso vado nell’ufficio di Chieti 3, dove c’è sempre poca fila e fra l’altro l’impiegata delle spedizioni è gentilissima e sa quello che fa. Lo stesso non si può dire di Chieti Centro…

  2. Cianca ha detto:

    …magari gli uffici piccoli funzionassero…
    A Roma, al Villaggio Olimpico, l’ufficio è chiuso da tre mesi, e quello funzionava…
    Ora sono costretto ad andare ad un altro che deve prendere il carico di entrambi…
    …risultato un ora di fila per una qualsiasi operazione!
    60 persone avanti a te e 2 sportelli aperti!!!
    Complimenti vivissimi alle poste!!!


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