Archivio per novembre 2006


Le brutte foto delle ‘macchinette’ automatiche

mercoledì, 15 novembre 2006

Ieri sera sono andato a fare quattro fototessere ad una delle macchinette che si trovano per strada. Non mi aspettavo nulla di speciale (sappiamo tutti quanto siano mediocri i risultati) … entro nella nota cabina, inserisco 3 euro in moneta. Et voilà, la macchina mi frega tre euro senza colpo ferire (e soprattutto senza foto scattare!). Le dedico qualche insulto meritatissimo e cerco di recuperare i soldi, ma niente: lo sportelletto è chiuso e incastrato, sento le monete che tintinnano all’interno ma non riesco ad aprirlo.

Chiamo il servizio assistenza (c’è indicato un bel numero di telefono e addirittura un indirizzo email dove spedire i propri insulti), ma mi risponde una casella vocale, dove si può lasciare un messaggio. A cosa serve mettere il numero di assistenza se a rispondere è una segreteria telefonica? 😮 Ad ogni modo lascio la segnalazione e, dopo un ultimo “vaff…” (non registrato, anche se l’avrebbero meritato), prendo il motorino e vado a un’altra macchinetta, sempre in zona. Ci trovo le stesse due persone che ho incontrato all’altra cabina (avvertite per tempo del malfunzionamento), quindi chiedo loro se stavolta la cabina fregasoldi-a-ufo e produttrice-di-foto-di-merda funziona. Rispondono di sì, che funziona, ma a loro ha fregato un euro.

Decido di rischiare… mi servono le foto per la patente e ormai sono qua. Infilo altri tre euro nella macchinetta e stavolta inizia il countdown prima dello scatto. Mi metto in posa, dopo 5 secondi la luce del flash mi fa quasi una radiografia… et voilà (2), la foto è fatta! Dopo circa tre minuti di attesa, mi ritrovo stupefatto a contemplare il risultato: è davvero più merdoso del previsto! Delle foto oscene! Col cavolo che le utilizzo, fanno proprio schifo… 😛

Le fototessere me le faccio da solo con Photoshop… Ad averlo saputo prima non avrei perso tempo e denaro con questi stupidi aggeggi rubasoldi!

Quelli che l’autocompletamento…

martedì, 14 novembre 2006

Quanto è comoda la funzione dell’autocompletamento dei moduli quando si naviga su un sito web già visitato in precedenza. Il proprio browser inserisce le informazioni al posto nostro.

Un po’ meno simpatico è chi applica questo metodo nella comunicazione verbale, ovvero chi cerca di completare ogni tua frase cercando di indovinare dove stai andando a parare. 🙂 E’ un continuo interrompersi a vicenda prima di arrivare al punto, che in genere è quasi sempre diverso da quello che aveva previsto il nostro interlocutore.

Praticare l’ascolto attivo è così fuori moda? 😛

Privacy, diari pubblici e autoreferenzialità

giovedì, 9 novembre 2006

Quanto non amo i blog in cui l’autore o l’autrice parla solo di sé e di cosa ha fatto durante la giornata, a mo’ di diario segreto, l’ho già detto nel mio post d’apertura.

Certo, è ovvio che anch’io faccio riferimenti a fatti ed esperienze personali, ma non sempre, ed in quei casi di solito cerco di ambientare il ‘racconto’ in un contesto più ampio, badando a non essere troppo noioso o ripetitivo.

Anche perché a mio avviso non è giusto (se preferite inopportuno, o brutto) mettere in piazza tutto, ma proprio tutto quello che uno pensa, fa, dice, sente (a livello di emozioni), ecc. Ci sono cose che sarebbe giusto rimanessero nella sfera privata, o magari semplicemente raccontate a voce.

Tanti bloggers forse dimenticano che il blog non è un diario personale, ma una pubblicazione visibile su tutta Internet. E’ bene considerare che c’è un’audience piuttosto vasta che ci ascolta. Se invece non si ignora questa ‘piccola’ differenza fra un blog e un diario, allora lo si fa per esibizionismo, perché ditemi cosa c’è di normale a raccontare tutti i fatti propri ordinatamente giorno per giorno…

Un successo sempre…Verdone

mercoledì, 8 novembre 2006

Domenica sera, vista la carenza di qualsiasi cosa in tv (a parte il calcio, che non seguo molto, come del resto la televisione in generale) ho deciso di rispolverare un vecchio film di Carlo Verdone, “Acqua e Sapone“.

E’ un film divertentissimo, uno dei suoi migliori a mio avviso: non perde un colpo dall’inizio alla fine (due ore passano in un lampo), la trama è semplice ma ben intrecciata, i personaggi ottimamente caratterizzati (formidabile Enzo -Fabrizio Bracconeri- vicino di casa impiccione e buzzurro), e le gag numerosissime ed esilaranti. Complice anche la presenza di Elena Fabrizi (in arte “sora Lella”) che col regista e attore protagonista dà adito a delle scenette spettacolari. Bello il finale, un po’ malinconico ma verosimile, invece di un epilogo più fiabesco/romanzesco.

Carlo Verdone è stato e rimane uno dei grandi del nostro cinema. Personalmente gli sono molto affezionato perché lo seguo fin da bambino. Riesce ancora a stupirmi e divertirmi con i suoi film, non importa se datati o meno, con la sua originalità e la sua formidabile comicità.

Assicurarsi costa (troppo) caro

mercoledì, 8 novembre 2006

Ormai tutti sappiamo quanto siano gravosi i costi delle assicurazioni per auto e moto; assicurare un veicolo ex-novo, e quindi vedersi assegnata la classe d’ingresso, prevede un prezzo molto alto (ad esempio 1200 euro o anche più per un’automobile!). A parte l’assurdità dei costi, quello che non tolleriamo tutti noi assicurati è il fatto che nonostante ci sia stato un decremento degli incidenti stradali nel 2006 (almeno a inizio anno, per quanto ricordi) le compagnie assicurative non abbiano ritoccato verso il basso le loro tariffe. E’ obiettivamente sproporzionato il fatto di bruciare un’intero stipendio (o quasi, o anche di più) per pagare l’assicurazione annuale del proprio veicolo …

Un umile servo nella vigna del signore

sabato, 4 novembre 2006

Grazie a Jollino per la segnalazione. 😀


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