There’re so many different worlds

La migliore Brothers in Arms di sempre, per me. Stupenda.
Versione live con orchestra sinfonica da A night in London.

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5 Commenti a “There’re so many different worlds”

  1. Glamis scrive:

    Fantastica. :’))

    Me la risento subito….

  2. Daniele scrive:

    A parte l’intensità del pezzo, proprio da brivido, ma in questo live (e nei successivi) Mark ha settato (e suona, ovviamente) la sua Gibson Les Paul in maniera superba, tant’è che sembra cantare anch’essa. La chitarra passa da toni gravi e rotondi a toni acuti e taglienti che si adattano perfettamente a Brothers in Arms.

    Comunque tutto quel concerto è spettacolare. ;)

  3. Mr. Fix scrive:

    Bella, bella, bella, davvero intensa…

    Il “distorto ovattato” poi è una meraviglia…

    Approved al 100%! :)

  4. Daniele scrive:

    Ecco con “distorto ovattato” sei riuscito a dire in due parole quello che io ho scritto in quatto righe! :-D

    Splendido sound! ;)

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