Archivio per febbraio 2009


l’Oroscopo

giovedì, 26 febbraio 2009

Diversi anni fa frequentavo un newsgroup che si chiama alt.fan.fratellibros, un posto che in sostanza radunava utenti Mac tendenti alla grafomania. 😉

Ultimamente vedo girare un sacco di cartoline sull’oroscopo, su facebook, e mi è tornato in mente cosa scriveva Matteo L. a proposito dei segni zodiacali.

Il merito di queste righe (datate 2 maggio 2005) è tutto suo, il mio solo di essermene ricordato. 😉

so, let’s go

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tsk, tsk, questi giuovani… l’Astrologia è una Scienza vera e propria,
con la S maiuscola, allo stesso livello (se non superiore) di Fisica,
Matematica o Astronomia.

Semplicemente, va conosciuta bene e non superficialmente, altrimenti sì
che sembra una panzana: non è che esistono 12 categorie di persone
perché i segni zodiacali sono dodici, bisogna considerare anche
l’ascendente, la posizione dei pianeti, eccetera.

Facendo uno schema veloce, considerando solo i 12 segni zodiacali ci
sarebbero appunto solo 12 “tipi” di persona, ma se contiamo anche
l’ascendente (la posizione del sole) diventano:

12 x 12 = 144

bisogna poi vedere la posizione dei pianeti:

mercurio
144 x 12 = 1.728

venere
1.728 x 12 = 20.736

marte
20.736 x 12 = 248.832

giove
248.832 x 12 = 2.985.984

saturno
2.985.984 x 12 = 35.831.808

urano
35.831.808 x 12 = 429.981.696

nettuno
429.981.696 x 12 = 5.159.780.352

plutone
5.159.780.352 x 12 = 61.917.364.224

e vogliamo dimenticarci della Luna?

61.917.364.224 x 12 = 743.008.370.688

ecco fatto! è quindi scientificamente dimostrato che al mondo esistono
appena 743 miliardi e poco più “tipi di persona” diversa
, e
l’Astrologia e’ appunto la scienza che si occupa dell’analisi e della
definizione del caratteri di ognuno di essi: che c’è di tanto illogico?
😛

Riviste

sabato, 21 febbraio 2009

Sto notando come negli ultimi anni abbia smesso totalmente di comprare riviste in edicola. Il motivo è principalmente mancanza di tempo per leggerle; quello disponibile lo dedico tutto alla lettura di libri (romanzi o saggi). Ma c’è di più: da quando Internet è diventata così capillare, le informazioni disponibili online sono talmente aggiornate da rendere inutile (per me) l’acquisto di una rivista cartacea (tra l’altro a volte piuttosto costosa).

E dire che per anni ho comprato Applicando (un periodico mensile dedicato al mondo della Mela), una cinquantina di numeri ormai nelle mani di qualcun’altro, o, per citarne altre due, Quark, rivista scientifica di indubbio interesse e Motociclismo.

Non sento la mancanza delle riviste (altrimenti avrei continuato a leggerle), continuo a preferire i libri. Però oggi, passando davanti all’edicola, mi sono ricordato di questo rituale atavico (che risale ai tempi dell’infanzia, in edicola ci andavo da solo già a 8-9 anni), che mi spingeva a controllare se era uscito il nuovo numero tanto atteso.

Potrei fare lo stesso discorso per i fumetti, ma con quelli ho smesso da ancora più tempo. Eppure, sfogliando ad esempio un Topolino nuovo di zecca, con storie inedite disegnate da nuovi o vecchi artisti, la lettura è ancora immensamente piacevole: mi sembra di aprire una porta temporale su tanti ricordi ed emozioni piacevoli, un mondo che da allora, tramite la carta stampata ed i colori, si perpetua a tutt’oggi.

Sanremo?

mercoledì, 18 febbraio 2009

Sono anni che non seguo Sanremo e soprattutto non ascolto una canzone (uscita dal festival) che mi colpisca davvero. Invece ieri, passando davanti al televisore acceso, mi fermo ad ascoltare la canzone di Marco Masini, l’Italia. Davvero un bel testo: mi ha trasmesso qualcosa, anzi, molto più di qualcosa.

Bravo!!!


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