Archivio per giugno 2012


Quand’eravamo giovani…

venerdì, 29 giugno 2012

Ve lo ricordate il mio vecchio sito?
In molti probabilmente non l’hanno mai visto…! 🙂

Riguardarlo a distanza di anni mi fa un certo effetto… Lo ricordo sempre con affetto, perché è stato il mio vero primo sito web (se escludiamo qualche paginetta su Geocities costruita alla fine degli anni ’90).

Era l’anno 2000, non c’erano Facebook, Twitter e tutti i social network che abbiamo oggi… Non c’erano neanche i blog a dire il vero, o erano pochissimi. Si usava costruirsi il proprio sito da zero, in HTML, ideandone grafica e contenuti…

Insomma, era questo:

Daniele's Place

Buon salto indietro nel tempo… ma poi tornate nel presente eh! 😉

L’amore al giorno d’oggi

venerdì, 29 giugno 2012

vignetta

Io la trovo geniale… 😉

Vita di campagna

lunedì, 18 giugno 2012

vita di campagna

Wild West End

sabato, 16 giugno 2012

“This is seventh heaven street to me
don’t be so proud
you’re just another angel in the crowd…”

In questo pezzo, uno dei miei preferiti dei Dire Straits, si respira in pieno, secondo me, la loro poetica ed in particolare lo stile country-folk che caratterizza tutta la produzione successiva di Mark Knopfler.

Con Wild West End Mark dipinge un quadro: la cornice è la Londra della fine degli anni ’70, una Londra sicuramente molto più tranquilla e con ritmi più lenti dell’attuale, frenetica metropoli, e già questo salto nel passato è insieme rilassante ed onirico. Dicevo, egli dipinge e racconta una storia, come fa praticamente in ogni sua canzone, da quando ha incominciato a scrivere con i Dire Straits fino ai giorni d’oggi, nella sua carriera da solista. Più avanti ne riporto il testo integrale.

Questo continuum e questa coerenza narrativa a mio avviso si percepisce sin dagli inizi, ed è rimasta immutata in Mark fino al presente, con la dovuta crescita nello stile e nella ricercatezza musicale.

Il genere, seppur io non sia un critico e a questo punto arrivo ai miei limiti nella descrizione del brano, è un piacevole e melodico country, in cui fa capolino la stupenda National Steel guitar del 1937, la stessa che poi verrà usata per suonare Romeo & Juliet nell’album Making Movies del 1980 e che credo quasi tutti conoscete per averla vista nei video dei concerti o nelle copertine dei dischi.

Buon ascolto!

Stepping out to Angelucci’s for my coffee beans
Checking out the movies and the magazines
Waitress she watches me crossing from the Barocco Bar
I’m getting a pickup for my steel guitar
I saw you walking out Shaftesbury Avenue
Excuse me for talking I wanna marry you
This is seventh heaven street to me
Don’t be so proud
You’re just another angel in the crowd
And I’m walking in he wild west end
Walking with your wild best friend

And my conductress on the number nineteen
She was a honey
Pink toenails and hands all dirty with money
Greasy hair easy smile
Made me feel nineteen for a while
And we went down to Chinatown
In the backroom it’s a man’s world
All the money go down
Duck inside the doorway gotta duck to eat
Right now feels alright now
You and me we can’t beat

And a gogo dancing girl yes I saw her
The deejay he say here’s Mandy for ya
I feel alright to see her
But she’s paid to do that stuff
She’s dancing high I move on by
The close ups can get rough
When you’re walking in the wild west end


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