Archivio per ottobre 2012


Bianco e nero d’autore

lunedì, 29 ottobre 2012

Ieri sera ho finalmente visto The Artist. Mi è piaciuto moltissimo.
E’ un film originale, ben girato, gli attori sono bravissimi.

Il bianco e nero…! Da appassionato di fotografia, non ho potuto non notare la bellezza dei contrasti, la morbidezza delle sfumature, i bianchi molto luminosi.

Lo stra-consiglio: un cult da non perdere. 😉

Adoro

domenica, 28 ottobre 2012

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Do not disturb.

La cupola di Valle Aurelia

giovedì, 25 ottobre 2012

la cupola di Valle Aurelia

L’accostamento delle due realtà (se così le vogliamo chiamare) a me fa un certo effetto…

La magia del vero cinema

mercoledì, 24 ottobre 2012

Ispirato dalla bellissima puntata di CheTempoCheFa di lunedì scorso, il programma di Fabio Fazio in cui tra gli altri è stato ospite il regista Bernardo Bertolucci, ho deciso di (ri)vedere alcuni dei suoi film.

Ieri sera ho iniziato con “Io ballo da sola“.

E’ un film bellissimo, onirico, fiabesco, una poesia dall’inizio alla fine. La trama potete leggerla su questa scheda. La sceneggiatura è opera dello stesso regista, la fotografia e le inquadrature secondo me rasentano la perfezione.

Quando uscì il film, nel lontano 1996, lo vidi due volte al cinema, per quanto mi piacque. Successivamente, nel corso degli anni, mi è capitato una sola volta di guardarlo in tv, per di più disturbato dalle interruzioni pubblicitarie.

Ieri invece l’ho veduto tutto d’un fiato, come fossi in sala. Il cinema come quello rappresentato da film come questo diventa arricchimento culturale, oltre ad essere mero intrattenimento. Vi consiglio vivamente di vedere “Io ballo da sola“, se ancora vi manca.

E’ un affresco sulla (meravigliosa) campagna toscana e al contempo una finestra temporale sui differenti periodi della vita dei protagonisti, tutti bravissimi attori.

Ultima menzione per la colonna sonora, splendidamente all’altezza delle immagini che accompagna.

Dopo questo ottimo inizio, sicuramente continuerò nella visione di altre opere di Bertolucci. 😉

Senza paracadute

lunedì, 15 ottobre 2012

La notte porta consiglio, ogni tanto è vero. A me ha portato alcune riflessioni, che sicuramente non sono delle novità per quanto mi riguarda, ma ogni tanto riaffiorano a livello cosciente perché, osservando il mondo che mi circonda, noto delle differenze con gli altri, come è naturale che sia.

In particolare mi riferisco alle differenze di base tra me e chi, fin da giovanissimo, è stato abituato, dalla famiglia e dalla vita, a dare per scontate molte cose.

Riflettevo sul fatto che riesco a godere delle piccole cose, come delle grandi, proprio perché le ‘grandi’ me le sono conquistate duramente, sia nel lavoro, nello studio, che nella vita privata. Non ho mai avuto la vacanza assicurata, lo studio assicurato (tant’è che a un certo punto della mia vita me lo sono dovuto pagare da solo), quelle sicurezze economiche che in qualche modo ti danno un percorso già a grandi linee delineato. Non ce l’ho avuto: me lo sono disegnato da solo. Con ciò non voglio assolutamente dire che sono stato povero o paragonarmi a chi la povertà la vive davvero, ed ha problemi ad arrivare a fine giornata (piuttosto che a fine mese); perciò non fraintendetemi.

C’è una differenza di fondo, credo incolmabile, tra chi è stato sempre relativamente tranquillo nella vita, avendo un ‘paracadute’ per molte situazioni e me, che spesso ho dovuto fare i conti con alcune incertezze profonde.

Il lato buono della medaglia è che quello che altri danno per scontato, per me ha tutt’altro sapore, il gusto della conquista.

Questa forma mentis si riflette anche nella mia vita privata: sono abituato a fare delle scelte su chi frequentare e chi no, e allo stesso modo mi trovo bene con chi fa altrettanto. Prendere delle decisioni, fare delle scelte attive (ogni tanto!) comporta dei rischi, che vale la pena di correre. Eppure c’è chi vive la vita così passivamente da risultare… noioso.

Buon proseguimento di giornata a tutti. 😉

Fuori dal caos

giovedì, 4 ottobre 2012

Al termine di giornate come questa, in cui hai avuto fin troppa gente intorno dalla mattina fino alla sera, la maggior parte della quale è stata di disturbo e non d’aiuto, va anche bene stare fino a tardi in ufficio a lavorare… ha un suo significato.

Un po’ di silenzio e un po’ di buona musica, non c’è bisogno d’altro.

L’ingiallirsi delle foglie…

lunedì, 1 ottobre 2012

l'ingiallirsi delle foglie


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