La Leggenda del Vento

Ieri sera ho finito l’ultimo romanzo di Stephen King, un ottavo episodio che integra, a posteriori, gli altri sette de la Torre Nera, e si colloca indicativamente tra il 4° ed il 5° volume.

Queste righe sono principalmente dedicate a chi ha letto la famosa saga… ma non solo.

Intanto posso dirvi che King è un vero maestro nel riportare il lettore dentro l’atmosfera della Torre Nera a distanza di ben nove anni dall’uscita dell’episodio conclusivo della serie. In un attimo ricordi tutto, la storia, i personaggi, le ambientazioni fantasy-western, i dettagli.

Il romanzo è veramente bello, mi è piaciuto un sacco. Tramite un flashback narrativo, che ci riporta appunto alla fine del quarto volume, si entra presto in un altro flashback, il racconto di Roland. All’interno di quest’ultimo prende vita un’altra digressione ancora, una storia nella storia nella storia: la Leggenda del Vento, appunto. Le due storie raccontate da Roland sono veramente avvincenti. Le ambientazioni, davvero magiche.

In tutto sono circa 400 pagine che si ‘macinano’ in scioltezza, con gusto. Per me è stato bellissimo passare di nuovo del tempo con Roland, Eddie, Jack, Susannah e Oy. Inoltre ieri sera tirava davvero un vento forte, fuori casa, e questo ha contribuito a dare ulteriore suggestione alla storia che stavo leggendo: una concomitanza meteorologica tra il mondo fantastico e quello reale.

Senza dubbio la Torre Nera è la migliore opera di Stephen King (per me, che ho letto quasi tutti i suoi libri). Se avete letto già qualcosa di questo scrittore, ed il suo stile vi piace, ve ne consiglio vivamente la lettura. Sono quei romanzi (otto, in tutto) che ti rimangono dentro per tutta la vita.

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