Leggersi non è abbastanza per conoscersi

Mi fa sorridere come la lettura dei social sia spesso sopravvalutata, abusata ed equiparata alla comprensione profonda di una persona. Crediamo davvero sia possibile conoscere qualcuno basandoci solamente su ciò che scrive in Rete?

Ritengo ci voglia una grande sensibilità in generale (online ed offline) ed una frequentazione dal vivo, che comprenda l’uso di tutti e cinque i sensi (e magari anche del sesto…) per capire chi abbiamo di fronte. Spesso non basta una vita.

Il mio appello è il seguente: non siamo superficiali!
Gli stati d’animo che stanno dietro ad un pensiero scritto magari d’impulso o a seguito di riflessioni personali non sono sempre comprensibili dall’altro lato di uno schermo.

Sappiamo leggere tra le righe, sempre… Altrimenti questo mondo sarà, per chi non ne comprende a fondo le dinamiche, una bolla di sapone, pronta ad esplodere insieme a tutte le sue fasulle certezze.


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