Archivio per la categoria 'Cinema'


Per chi ha amato Matrix e odiato Windows

martedì, 30 giugno 2009

Un capolavoro assoluto. :D

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    Philadelphia

    venerdì, 15 maggio 2009

    Ieri sera ho visto Philadelphia, con Tom Hanks… che filmone (da lucciconi costanti, tra l’altro)…! Chissà perché, non ho più avuto occasione di rivederlo dopo la prima volta, quindici anni fa (!!!), quando uscì al cinema. Me lo ricordavo ancora piuttosto bene.

    Segno che un buon film rimane impresso nella memoria…

    E’ triste, ma è anche molto bello. Consigliato, se non l’avete visto.

    La colonna sonora, Streets of Philadelphia, del Boss (che gli valse un premio Oscar). Premio oscar anche per Tom Hanks.

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      “chiami il commissario!”

      mercoledì, 15 aprile 2009



      S: Mentre il mondo combatteva… io resistevo chiuso in cantina, solo.
      Senza luce senza acqua… sempre vino, solo vino!

      C: Ed è uscito quando è finita la guerra…

      S: No, quand’è finito er vino… eh… :D

      Scena memorabile da “Accadde al penitenziario”, 1955.

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        Mac vs. PC: un confronto molto diretto

        venerdì, 16 gennaio 2009

        Il video è fantastico. Sono rimasto a bocca aperta. :)
        Eccezionale il parallelismo con Terminator, colonna sonora compresa.

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          Terza stagione

          domenica, 28 dicembre 2008


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          Ho quasi finito di vederla…
          Molto appassionante!

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            Un Paese da ricostruire

            sabato, 29 settembre 2007

            Oggi faccio parlare, al posto mio, questo splendido e (purtroppo) veritiero spezzone tratto dal film “La meglio gioventù”:

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              Cara

              lunedì, 19 febbraio 2007

              Di recente ho rivisto Borotalco, un altro classico di Carlo Verdone, un altro dei suoi capolavori.

              La regia è ammirevole, i tempi giusti, la sceneggiatura azzeccatissima.

              Dietro una trama apparentemente leggera c’è la storia di un giovane che deve fingere per essere qualcuno, mentire per conquistare, calarsi nei panni di un’altro per trovare la sua (apparente) realizzazione personale. D’un tratto però si accorge che non è così, il castello di menzogne crolla ed egli si trova ad affrontare la dura realtà con grande fatica.

              Quindi Borotalco, oltre che una commedia divertentissima, è una storia d’amore triste e sofferta, ma a lieto (?) fine.

              Questo velo di tristezza che permea tutto il film è sottolineato e accompagnato da una bellissima canzone di Lucio Dalla, Cara, melodia avvolgente e un testo di straripante malinconia.

               

              Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
              dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
              vuoi andare a dormire.
              Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
              sposta la bottiglia e lasciami guardare
              se di tanti capelli, ci si può fidare.

              Conosco un posto nel mio cuore
              dove tira sempre il vento
              per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
              non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
              Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
              e debbo stare attento a non cadere nel vino
              o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino………

              La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
              che non ti vede nessuno
              ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
              e cascare dentro un letto…..
              che pena…che nostalgia
              non guardarti negli occhi e dirti un’altra bugia
              A..Almeno non ti avessi incontrato
              io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

              Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
              e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
              se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
              ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
              come se andare lontano fosse uguale a morire
              e non c’e’ niente di strano ma non posso venire

              Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
              ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
              se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare
              e la notte cominciava a gelare la mia pelle
              una notte madre che cercava di contare le sue stelle
              io li sotto ero uno sputo e ho detto “olé” sono perduto.

              La notte sta morendo
              ed e’ cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
              ma per uno come me l’ ho gia detto
              che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

              Lontano si ferma un treno
              ma che bella mattina, il cielo e’ sereno
              Buonanotte, anima mia
              adesso spengo la luce e così sia.

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                Un successo sempre…Verdone

                mercoledì, 8 novembre 2006

                Domenica sera, vista la carenza di qualsiasi cosa in tv (a parte il calcio, che non seguo molto, come del resto la televisione in generale) ho deciso di rispolverare un vecchio film di Carlo Verdone, “Acqua e Sapone“.

                E’ un film divertentissimo, uno dei suoi migliori a mio avviso: non perde un colpo dall’inizio alla fine (due ore passano in un lampo), la trama è semplice ma ben intrecciata, i personaggi ottimamente caratterizzati (formidabile Enzo -Fabrizio Bracconeri- vicino di casa impiccione e buzzurro), e le gag numerosissime ed esilaranti. Complice anche la presenza di Elena Fabrizi (in arte “sora Lella”) che col regista e attore protagonista dà adito a delle scenette spettacolari. Bello il finale, un po’ malinconico ma verosimile, invece di un epilogo più fiabesco/romanzesco.

                Carlo Verdone è stato e rimane uno dei grandi del nostro cinema. Personalmente gli sono molto affezionato perché lo seguo fin da bambino. Riesce ancora a stupirmi e divertirmi con i suoi film, non importa se datati o meno, con la sua originalità e la sua formidabile comicità.

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