Archive for the 'Cultura' Category

Pagine… gialle, memorie in libreria

Martedì, Settembre 2nd, 2008

L’ingiallirsi delle pagine in un libro denota quanti anni sono passati (ahimé, non solo per lui) da quando è stato acquistato o letto…

Sfogliandolo di nuovo, magari dopo averlo tolto da una polverosa libreria, se è stato di nostro gradimento constatiamo di esservi affezionati, nonostante quel giallino riveli la sua ‘anzianità’. Quelle pagine un po’ consumate ci fanno tornare indietro al periodo in cui è stato letto, riportando alla luce ricordi connessi.

Questa premessa mi serve per introdurre una piccola (ma per me grande) novità di questo sito, ovvero la sezione della libreria. Già in home page ho dedicato un piccolo spazio, nella barra laterale a destra, dove potete sapere cosa sto leggendo in questo momento. Nella pagina apposita è possibile vedere, inoltre, i libri già letti e quelli che probabilmente leggerò. Progressivamente aggiungerò (a mano) tutti i libri letti dal 2005 ad oggi (per le annate precedenti mi dispiace, non me li ricordo… questi qui li ho annotati volta per volta). Se volete potete andare a sbirciare fra le mie letture.

Un progetto più vasto e sicuramente più impegnativo è quello di iscriversi al sito aNobii, come suggerito da un amico, catalogare TUTTA la propria libreria e pubblicarla sul proprio profilo. L’aspetto interessante di questo lavoro, se si ha la voglia, la pazienza e la passione di farlo, è che una volta pubblicati i propri libri si possono condividere pareri o critiche più approfondite con gli altri membri della community. Non è detto che un giorno non inizi anch’io… ;)

Scegliere un libro

Giovedì, Agosto 14th, 2008

Nella scelta di un libro, sia esso un romanzo o un saggio, in genere sono solito seguire strade diverse: dipende da cosa mi va di leggere in quel momento. Per gli appassionati della lettura uno stimolo costante è anche il confronto con gli altri, quindi è naturale scambiarsi opinioni o consigli letterari.

Se qualcuno mi raccomanda un romanzo a suo dire bello o coinvolgente, fornendomi dei dettagli sulla trama (ma anche solo il titolo, a volte!), me lo annoto. Altre fonti di ispirazione sono pure i siti internet, come i forum, ed i newsgroup (it.cultura.libri ad esempio è molto interessante, solo che bisogna dedicarvi molto tempo…).

Se ho già in mente quale sarà il prossimo libro, magari quello consigliato da un amico, di solito mi reco in libreria, vado dritto allo scaffale corrispondente al nome dell’autore, lo acquisto ed esco.

Se invece ho solo una vaga idea di quale sarà la prossima lettura, per genere, oppure non ce l’ho per niente, mi faccio guidare dai consigli e dalle offerte esposti nella libreria in cui mi trovo… continuo a vagolare per i corridoi finché non trovo qualcosa che mi ispiri davvero… col risultato di poterci passare un bel po’ di tempo e di uscire, alla fine, con più di un libro sottobraccio. ;)

Per chi come me spazia fra diversi generi (e magari legge più di un libro alla volta) lo scambio di pareri è sicuramente utile per godere di letture sempre appaganti… ma anche la sana sperimentazione, può regalare, ogni tanto, altrettante soddisfazioni.

Per concludere, se si segue un percorso di letture fatto in questo modo, scandito dall’accurata e continua scelta fra consigli, sperimentazioni e novità, ci si assicura, se non ogni volta piacere o divertimento, l’evitamento della monotonìa e l’apertura a nuovi orizzonti.

Isole

Lunedì, Luglio 28th, 2008

Di recente mi sono appassionato a un paio di storie che hanno in comune un’isola come componente principale della trama, e un po’ di altre cosette: il telefilm LOST, e il romanzo Duma Key di Stephen King. E’ una coincidenza capitata per caso, ma sta di fatto che ho seguito tutto il telefilm, dalla prima alla quarta stagione (sono circa 85 puntate) in poco più di un mese, parallelamente alla lettura del libro.

Da notare alcune mutue citazioni: in LOST uno dei personaggi principali (Ben) esprime per ben due volte il desiderio di leggere un romanzo di Stephen King e nel libro un’abitazione particolarmente importante si chiama “Heron’s Roost”, come Heron è il nome del figlio di Claire, una delle protagoniste della serie tv. Credo non sia una casualità, ma un tributo reciproco che sceneggiatori e scrittore abbiano voluto scambiarsi.

Per quanto riguarda LOST, devo dire che è finalmente riuscito a vincere il mio iniziale scetticismo perché dopo un avvio piuttosto lento (la storia ingrana a mio avviso intorno alla nona-decima puntata) le cose succedono. E che cose. ;) E’ una storia che miscela componenti drammatiche, di suspense, di sentimenti in un mondo tra reale e soprannaturale. In questo libro e serie si rassomigliano moltissimo, perché in entrambi è proprio l’isola ad esercitare sui protagonisti un’attrazione speciale e a provocare eventi fuori dal comune.

Un’isola, in entrambi i lavori, che all’inizio sembra il paradiso terrestre mentre in realtà nasconde delle insidie e dei segreti, che si scoprono lentamente ma inesorabilmente.

Altra similitudine fra le due opere è una certa prolissità: Stephen King negli ultimi anni non sempre riesce ad essere avvincente in ogni pagina e in ogni opera (fatti salvi alcuni capolavori come la serie de La Torre Nera, in cui la lunghezza della storia non mi è pesata affatto, anzi!), ed anche in LOST, specialmente nella terza stagione, si riscontra una certa lentezza dalla metà in poi. La trama in quella fase risulta un po’ stiracchiata e con numerose indagini retrospettive, alcune delle quali a mio avviso evitabili o sintetizzabili. Nella quarta serie gli sceneggiatori sembra abbiano fumato della roba buona (anzi, magari proprio lo stesso fumo nero di LOST :D ), perché nelle primissime puntate ci si capisce poco. Poi arrivano delle risposte, ma in realtà le risposte alle domande essenziali non sono state ancora date e bisognerà attendere la quinta e ultima stagione l’anno prossimo: sicuramente un finale scoppiettante! ;)

In conclusione, se vi piacciono le serie TV o leggere, consiglio sia LOST che Duma Key, due gradevoli passatempi estivi.

Video e Musica

Giovedì, Aprile 3rd, 2008

Anche se finora non ho approfondito più di tanto, penso si sia capito, dai video di YouTube pubblicati in questo blog, dalle (mini-)recensioni di nuovi album e dalle citazioni di testi di alcune canzoni, quanto per me è importante la musica (non in astratto, ma come vissuto quotidiano). Inizialmente volevo dedicare parti sostanziose di questo sito ai miei gruppi ed artisti preferiti. Poi mi sono reso conto che ci sarebbe così tanto da dire che, per quanto mi riguarda, preferisco citare, ogni tanto, qualche video o qualche brano che merita almeno un ascolto. A questo proposito YouTube è uno strumento fantastico, grande biblioteca multimediale che permette di ripescare praticamente qualsiasi cosa.

Qualche tempo fa, riascoltando un brano da Making Movies dei Dire Straits, mi son messo a cercare il video online, il quale mi ha dato lo spunto per alcune riflessioni. Anche se la canzone è molto famosa (Tunnel of love) il video non ha avuto il medesimo successo…

La differenza tra una canzone bella in assoluto ed una che non lo è a mio avviso è che non ha bisogno di essere lanciata da un video musicale, e magari da una campagna pubblicitaria massiva. Addirittura in certi casi il video è (era? ai giorni d’oggi considerarli disgiunti è difficile…) realizzato dopo l’uscita della canzone o dell’album. E quando è un bel video, artisticamente parlando, il connubio secondo me è al massimo, perché sulla spinta di una hit musicale questo successo viene consolidato, nella memoria collettiva, con le immagini.

In questi casi ricordare il video o ricordare la canzone è un po’ la stessa cosa… anche se, indubbiamente, una bella canzone non ha bisogno di nessun videoclip per diventare tale. Ed è anche per questo motivo che oggigiorno c’è tanta produzione commerciale di scarsa qualità: perché si inizia a lavorare prima sulle immagini che sulla musica.

Un Paese da ricostruire

Sabato, Settembre 29th, 2007

Oggi faccio parlare, al posto mio, questo splendido e (purtroppo) veritiero spezzone tratto dal film “La meglio gioventù”:

RomaNordOvest: un anno e mezzo dopo

Martedì, Luglio 10th, 2007

E’ passato ormai oltre un anno e mezzo da quel settembre 2005 in cui nacque la prima versione del sito. Ci ho lavorato davvero tanto da allora, ma solo oggi mi sento di poter trarre le prime conclusioni, per iscritto, sui risultati conseguiti, da me e da tutto lo staff che mi aiuta nella gestione.

La comunità di utenti che lo compone è aumentata tanto da essere un gruppo attivo ogni giorno (anche se ancora a livelli medio-piccoli): questa è la prima soddisfazione, perché il sito è nato principalmente come punto di incontro fra la gente.

Inoltre l’aver saputo soddisfare le esigenze degli iscritti, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello amministrativo, è un piacevole riscontro del lavoro intrapreso in questa direzione.

RomaNordOvest è alla sua terza veste grafica, spero migliore di tutte le precedenti. Il sito è ormai ricco di tante utili funzioni e composto da varie sezioni. Sugli aspetti tecnici sono stato molto pignolo e costante, perché non si finisce mai di scoprire qualche bug… ;) Il tutto è stato fatto curando possibilmente ogni aggiornamento software (a volte anche critico e impattante sul sito in esercizio) o mettendo mano al codice della parte back-end, per apportare modifiche o aggiungere nuove funzionalità.

Questo è quanto c’è dietro al sito, un massiccio lavoro di innovazione e aggiornamento, che continua dagli inizi ad oggi, e che contribuisce a renderlo interessante, piacevole o divertente al suo pubblico.

Non è stato facile neanche far decollare il sito: in principio eravamo una ventina di utenti (attualmente invece siamo quasi 400). Farsi conoscere è stata una piccola impresa. :)

Quindi concludo questo intervento ringraziando tutti gli iscritti di RomaNordOvest, specialmente i più assidui e coloro che hanno contribuìto direttamente, credendo come me in questo comune progetto. Il vostro entusiasmo e la vostra presenza mi hanno dato lo spunto e la voglia di andare avanti, anche nei momenti più critici, in cui magari sorgevano infiniti problemi tecnici oppure quando il sito, in fase di stanca, necessitava di qualcuno che gli desse nuova vita. ;)

My best regards.

Letture sparse

Venerdì, Maggio 18th, 2007

Spesso mi capita di leggere più libri contemporaneamente, e questo è uno di quei periodi. Nella scelta dei titoli ho deciso di continuare sul ‘filone’ che avevo iniziato qualche tempo fa. “La gita a Tindari”, di Andrea Camilleri, è avvincente da subito, come del resto le altre storie di Montalbano che ho letto. Mi piacciono molto questi romanzi: sono vicende a momenti divertenti (aiuta, a proposito, il colorito dialetto siciliano), ma anche degli ottimi gialli, che nulla hanno da invidiare ai classici.

Sul comodino ho un saggio di Umberto Eco uscito circa un annetto fa, si intitola “A passo di gambero”. E’ una raccolta di alcuni suoi scritti apparsi sui quotidiani in un arco temporale fra il 2001 e il 2006. Si tratta di un testo molto attuale, e i temi affrontati sono interessantissimi.

Infine sto leggendo il terzo libro della saga di J.K. Rowling, ovvero “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”. Fra tutti il primo episodio è ancora il mio preferito, ma anche questo è molto gradevole da leggere. Il segreto che ha portato la serie al successo, tra bambini e adulti indistintamente, è dovuto secondo me al richiamo verso il soprannaturale che c’è in ognuno di noi. Leggendo queste storie ci si tuffa in un mondo speciale, che oscilla tra il reale ed il fantastico. I personaggi principali hanno molto di umano, e questo li rende più vicini al lettore. Il quale soddisfa questo bisogno di magia proprio leggendo Harry Potter… ;)