Archivio per la categoria 'Personale'


Sporcarsi le mani

mercoledì, 17 febbraio 2010

Non vedo l’ora che arrivi di nuovo la primavera per poter fare alcuni lavoretti manuali, tipo meccanica e giardinaggio… basta inverno, pioggia e neve!
I lavori manuali mi rilassano molto e mi riescono anche discretamente bene.
Stare di più al sole e all’aria aperta piuttosto che davanti ad uno schermo nei momenti liberi…
Dovrei curare un po’ lo scooter (qualche anno fa smontai pezzo per pezzo la carrozzeria del mio vecchio Kymco 50, e la riverniciai completamente, rimettendolo a nuovo, ricostruendo anche le parti danneggiate con una resina speciale), che ha bisogno di un po’ di manutenzione. Poi c’è la cura del giardino, che va dal semplice innaffiare al togliere un po’ erbacce e foglie secche…
Sono passatempi piacevoli… altro che zappare la terra su Farmville (il giochino di facebook), utilizzando il solo dito indice: il giardinaggio vero e proprio (per quanto io non sia un espertissimo) dà decisamente delle soddisfazioni in più.
Fortunatamente ho molte piante in terrazzo ed il giardino a casa, quindi c’è da sbizzarrirsi.
Questa sintonia con la terra e la natura deriva dal fatto di esservi cresciuto a contatto fin da piccolo… amo la campagna, la montagna e il verde. Come tanti, aspetto di vedere qualcosa di diverso da questo monotono e grigio cielo invernale.
Stay tuned…
Non può piovere per sempre (qui ci stava tutta)! ;)

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Saltare

domenica, 14 febbraio 2010

Nella vita spesso è necessario buttarsi in avanti, totalmente, verso qualcosa o qualcuno in cui si crede, e quando ciò accade è importante non guardare indietro mentre si salta.

In questo caso non sarà un vero salto e la caduta sarà molto probabile.

salto

(foto gentilmente concessa da Justine)

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Seguire l’istinto

mercoledì, 27 gennaio 2010

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Silenzi e parole

martedì, 22 dicembre 2009

La seguente massima non l’ho inventata io, ma quanto è vero il detto che recita:

chi non comprende i tuoi silenzi non capirà nemmeno le tue parole.

Il silenzio va ascoltato e non evitato, riempiendolo di parole inutili, quando se ne avverte la necessità. Solo ascoltandolo con attenzione, se tra due persone c’è sufficiente empatia, il suo significato sarà immediatamente comprensibile.

A volte non c’è proprio bisogno di dire nulla.

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Sono i fatti che contano

domenica, 20 dicembre 2009

Più delle parole, sono sempre i fatti che contano.

Nei rapporti sociali, nel lavoro, in amicizia, in amore, nella vita in generale. Si possono spendere migliaia di parole per farsi capire o convincere qualcuno di qualcosa, ma se alla fine queste non sono suffragate dai fatti, o anche da piccoli gesti (che sono comunque azioni), diventano totalmente inutili (e fuorvianti). Saper leggere questi dettagli a mio avviso è molto più importante che saper ascoltare.

Le azioni (o le non azioni) sono la reale dimostrazione delle nostre intenzioni e delle nostre emozioni. Mi pareva giusto ricordarlo, e ricordarmelo.

Buon Natale e buone feste a tutti.

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In corsa per il Natale

venerdì, 27 novembre 2009

Manca meno di un mese all’evento ed è già scattata la corsa al Natale consumistico. Non ce la posso fare…

E la nevrosi da telefonino è più diffusa che mai: gente che parla sui marciapiedi, persone isolate dal mondo esterno, e gente che parla tanto in auto, quindi quando attraversi la strada devi star attento a non farti investire. Mah. Com’è cambiata (in peggio) questa città in vent’anni… non era una Roma così nevrotica, frenetica e dispersiva… Pollice verso il basso.

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Una perla

giovedì, 19 novembre 2009

Ieri ascoltavo un concerto dal vivo di Fabrizio De Andre’, ed ho scoperto questa bellissima canzone, a me ignota prima. Atmosfera nordica, invernale, fa molto medioevo e foresta di Sherwood. :)
Ottima interpretazione di padre e figlia.

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Generazione X

domenica, 8 novembre 2009

Girando per la Rete ho trovato questa lettera che è dedicata a tutti quelli della mia generazione (fine anni Settanta).
So solo che l’ha scritta una certa Ida, e la missiva l’ho letta sul blog di Roberto. La pubblico integralmente perché mi è piaciuta molto. Buona domenica.

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

(continua…)

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Sei dentro in tre righe

lunedì, 5 ottobre 2009

Ci sono delle storie che ti catturano subito, ed il merito di questo coinvolgimento immediato è spesso attribuibile al loro incipit. Stephen King ad esempio è un vero maestro ad iniziare: ho letto la sua ultima raccolta di racconti, Al Crepuscolo, che è davvero di alto livello per il suo genere.

E’ incredibile come in tre righe ti ha già catturato, devi andare avanti nella lettura. Spesso il tenore del racconto non cala per nulla rispetto alle prime righe, quindi ti trovi a dover proseguire ‘per forza’, come trascinato. ;)

I migliori racconti di questa raccolta, che consiglio vivamente ai fan del ‘Re’, sono: Torno a prenderti, Cyclette, Le cose che hanno lasciato indietro, N. e Muto.

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Un pomeriggio e un aperitivo

domenica, 30 agosto 2009

sunny beer

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Mondiali di nuoto Roma 09

sabato, 25 luglio 2009

Estate, periodo di vacanze, di foto e di nuoto. Da diverso tempo volevo aggiornare l’album fotografico presente sul mio sito, e dopo aver considerato varie alternative, la scelta è ricaduta su Flickr.

Flickr, perché è una community di appassionati di fotografia, e perché c’è uno scambio di commenti e pareri che qui non avevo. Poi è un sito realizzato benissimo dal punto di vista tecnico.

Ultimamente ho scattato un po’ di foto ai mondiali di nuoto, se volete vederle sono qui. L’album completo, invece, è qui.

Vi saluto con un tuffo rinfrescante (non mio, magari…). Splash.

tuffo Roma 09

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L’era delle Superstar

sabato, 18 luglio 2009

Mi ritengo fortunato ad esser nato negli anni ‘70 ed aver potuto ascoltare ‘in diretta’ la musica di quel periodo, ma soprattutto quella degli ‘80 e dei primi ‘90. Certo, non ho avuto la fortuna dei miei genitori di poter vivere il mito dei Beatles e di tutta la splendida musica degli anni ‘50 e ‘60 e ‘70, ma credo di aver ‘recuperato’ piuttosto degnamente negli anni successivi, tanto da avere una libreria musicale molto ricca e che comprende generi anche molto diversi tra di loro.

Quello che noto, più o meno da una quindicina d’anni a questa parte, è la totale mancanza di nuovi ‘miti‘ della musica: quel che è successo in passato ha qualcosa di irripetibile, perché in qualche modo è già stato detto più o meno tutto… quindi tutto ciò che abbiamo oggi è una sorta di riadattamento (in meglio, ma anche, spesso, un peggioramento…) della musica che abbiamo ereditato dal passato.

Ad esempio, negli ‘80 abbiamo assistito all’esplosione di autentiche stelle della musica, come Madonna, Michael Jackson, Elton John, Bruce Springsteen o gruppi come i Dire Straits, i R.E.M., i Queen, ancor prima i Pink Floyd… insomma, se inizio a citarli tutti non finisco più…!
La sostanza è che non c’è proprio paragone con quanto abbiamo oggi!!!

Volete confrontare i Tokyo Hotel (per citare un gruppetto di questi nuovi a caso) con qualcuno dei Veri Miti? Discorso forse leggermente differente per la musica italiana, di artisti eccezionali ne abbiamo avuti pochi e devo dire che nei ‘90 e nei Duemila ci sono state parecchie piacevoli novità.

Le vere stelle, quelle che ci fanno sognare e a cui ci ispiriamo vengono da un passato lontano e glorioso… irripetibile, perché oggi mancano le circostanze per cui tutto ciò che è stato accada di nuovo (anche solo lontanamente).

Io ascolto tutto, musica ‘nuova’ e non (fino alla classica) ma devo dire che come mi emozionano certi artisti del passato non c’è novità del presente che sia all’altezza.

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