Archivio per la categoria 'Personale'
La nuotata a delfino
martedì, 14 settembre 2010Ho trovato questo tutorial (in inglese) su YouTube, secondo me interessante perché mette in evidenza gli errori tipici che si fanno nuotando a delfino (ed io ne faccio alcuni, se non tutti… è lo stile che mi riesce di meno
).
Mi ha preso…
martedì, 15 giugno 2010Parliamo di Battlestar Galactica.
Basta pioggia
sabato, 15 maggio 2010Allora… siamo al quinto anno in cui scribacchio in questo blog e non mi è mai capitato di parlare del tempo meteorologico… trovo sia un argomento abbastanza banale e su cui si possa sorvolare (a parte aver pubblicato qualche foto). Però… adesso di questa pioggia non ne posso davvero più! Siamo a Maggio, cacchio, non a febbraio!
L’Italia non era il paese del sole, della pizza e del mandolino?
Qualche raggio di luce aiuta (e non poco) l’umore! Mi sembra di vivere in un paese nordeuropeo, non a Roma. Che strazio…
Invece, veniamo ad altro. Tanti anni fa mi è stato regalato un CD di Nick Drake, Way to Blue. E’ rimasto lì per quindici anni, l’avrò ascoltato (frettolosamente) tre volte in tutto.
Poi è capitata una cosa strana: un paio di settimane fa ho sentito una traccia di quel disco in una colonna sonora di un film… e mi ha preso la voglia di riascoltarlo. L’ho piazzato sulla scrivania per ricordarmene. Niente, poi mi è passata la voglia e l’ho rimesso a posto. Qualche giorno fa ho sentito un altro pezzo in un altro film… e l’ho ripreso.
L’ho ascoltato tutto e mi è piaciuto un casino! Tre volte di seguito, per dire che è proprio bello.
Genere: folk/blues… alla Bob Dylan. Rilassante, anche un po’ ipnotico. Consigliatissimo…
p.s.: uno dei miei brani preferiti dal disco:
Un collante prezioso
domenica, 9 maggio 2010Empatia, da Wikipedia (non è la Treccani, ma può bastare):
La parola deriva dal greco “εμπαθεια” (empateia, a sua volta composta da en-, “dentro”, e pathos, “sofferenza o sentimento”), che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.
Nell’uso comune, empatia è l’attitudine a offrire la propria attenzione per un’altra persona, mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull’ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro.
Io direi anche: un valore fondamentale nelle relazioni umane di successo…
Wired di Maggio
venerdì, 7 maggio 2010Mi sono abbonato a Wired, circa 3 mesi fa… bella rivista, interessante, innovativa, gradevole dal punto di vista grafico… ma… non è che il numero di Maggio se lo sta leggendo il postino, o qualcun’altro?
Non mi è ancora arrivato…
NoKappa
venerdì, 7 maggio 2010Perché scrivere in italiano è importante… ho aderito anch’io al progetto. ![]()
Direttamente dal sito NoKappa:
L’italiano, come tutte le lingue, si evolve nel tempo.
Questa evoluzione è spesso talmente lenta da apparire impercettibile e riguarda tanto il vocabolario quanto l’ortografia, tuttavia le moderne tecnologie – Internet e soprattutto gli SMS – hanno portato a una forma di scrittura alquanto insolita e sicuramente curiosa.
Il trigramma per viene trascritto x, anche all’interno di un’altra parola (xsona, esxienza); la parola sei, voce del verbo essere, viene trascritto 6; la particella ci diventa c (ci sei? si trasforma in c6?); la c dura diventa quasi invariabilmente k, sia quando per ottenere quel suono si renderebbe necessaria una h, sia quando la c da sola è sufficiente.
Fin qui, nulla di strano: queste grafie trovano – in parte – una loro ragion d’essere nella fonologia della nostra lingua: in fin dei conti, casa e kasa si pronunciano allo stesso modo.
Ciononostante, negli ultimi anni si è avuta una vera e propria “corsa all’abbreviazione”, la cui più celebre vittima è non, mutilata in un impronunciabile nn. Esistono comunque esempi ancora più emblematici, quali x’ (“x apostrofo”, o – per i matematici – “x primo”) in luogo di perché.
Queste abbreviazioni estreme, però, sono utili soltanto nello stretto spazio dei 160 caratteri di un SMS; su Internet, dove raramente ci sono limiti, hanno come unica conseguenza quella di rendere complicata la lettura per chi non è avvezzo a tale grafia, oltre a far apparire l’autore del testo un po’… infantile.
A dire il vero, oggigiorno scrivere in questo modo anche su un cellulare è perfino più complicato che scrivere normalmente: per scrivere con le abbreviazioni, il sistema di digitazione T9™ è molto più veloce delle abbreviazioni “manuali”.
Maneggiare con cura
domenica, 2 maggio 2010Con quanta pazienza, attenzione o tenacia a volte cerchiamo di conservare qualcosa a cui teniamo… eppure, può rompersi lo stesso.
Devo ricordarmi di pianificare la manutenzione della caldaia…















