Archivio per la categoria 'Personale'


Torna l’autunno…

lunedì, 1 novembre 2010

panchina

Condividi:

    La nuotata a delfino

    martedì, 14 settembre 2010

    Ho trovato questo tutorial (in inglese) su YouTube, secondo me interessante perché mette in evidenza gli errori tipici che si fanno nuotando a delfino (ed io ne faccio alcuni, se non tutti… è lo stile che mi riesce di meno :( ).

    Condividi:

      Mi ha preso…

      martedì, 15 giugno 2010

      battlestar-galactica

      Parliamo di Battlestar Galactica.

      Condividi:

        Basta pioggia

        sabato, 15 maggio 2010

        Allora… siamo al quinto anno in cui scribacchio in questo blog e non mi è mai capitato di parlare del tempo meteorologico… trovo sia un argomento abbastanza banale e su cui si possa sorvolare (a parte aver pubblicato qualche foto). Però… adesso di questa pioggia non ne posso davvero più! Siamo a Maggio, cacchio, non a febbraio!

        L’Italia non era il paese del sole, della pizza e del mandolino? ;) Qualche raggio di luce aiuta (e non poco) l’umore! Mi sembra di vivere in un paese nordeuropeo, non a Roma. Che strazio… :(

        Invece, veniamo ad altro. Tanti anni fa mi è stato regalato un CD di Nick Drake, Way to Blue. E’ rimasto lì per quindici anni, l’avrò ascoltato (frettolosamente) tre volte in tutto.

        Poi è capitata una cosa strana: un paio di settimane fa ho sentito una traccia di quel disco in una colonna sonora di un film… e mi ha preso la voglia di riascoltarlo. L’ho piazzato sulla scrivania per ricordarmene. Niente, poi mi è passata la voglia e l’ho rimesso a posto. Qualche giorno fa ho sentito un altro pezzo in un altro film… e l’ho ripreso. :D

        L’ho ascoltato tutto e mi è piaciuto un casino! Tre volte di seguito, per dire che è proprio bello. :) Genere: folk/blues… alla Bob Dylan. Rilassante, anche un po’ ipnotico. Consigliatissimo…

        Nick_Drake_-_Way_to_Blue

        p.s.: uno dei miei brani preferiti dal disco:

        Condividi:

          Un collante prezioso

          domenica, 9 maggio 2010

          Empatia, da Wikipedia (non è la Treccani, ma può bastare):

          La parola deriva dal greco “εμπαθεια” (empateia, a sua volta composta da en-, “dentro”, e pathos, “sofferenza o sentimento”), che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.

          Nell’uso comune, empatia è l’attitudine a offrire la propria attenzione per un’altra persona, mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull’ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro.

          Io direi anche: un valore fondamentale nelle relazioni umane di successo…

          Condividi:

            Wired di Maggio

            venerdì, 7 maggio 2010

            Mi sono abbonato a Wired, circa 3 mesi fa… bella rivista, interessante, innovativa, gradevole dal punto di vista grafico… ma… non è che il numero di Maggio se lo sta leggendo il postino, o qualcun’altro?

            Non mi è ancora arrivato… :-|

            Condividi:

              NoKappa

              venerdì, 7 maggio 2010

              Perché scrivere in italiano è importante… ho aderito anch’io al progetto. ;)
              Direttamente dal sito NoKappa:


              L’italiano, come tutte le lingue, si evolve nel tempo.
              Questa evoluzione è spesso talmente lenta da apparire impercettibile e riguarda tanto il vocabolario quanto l’ortografia, tuttavia le moderne tecnologie – Internet e soprattutto gli SMS – hanno portato a una forma di scrittura alquanto insolita e sicuramente curiosa.

              Il trigramma per viene trascritto x, anche all’interno di un’altra parola (xsona, esxienza); la parola sei, voce del verbo essere, viene trascritto 6; la particella ci diventa c (ci sei? si trasforma in c6?); la c dura diventa quasi invariabilmente k, sia quando per ottenere quel suono si renderebbe necessaria una h, sia quando la c da sola è sufficiente.
              Fin qui, nulla di strano: queste grafie trovano – in parte – una loro ragion d’essere nella fonologia della nostra lingua: in fin dei conti, casa e kasa si pronunciano allo stesso modo.

              Ciononostante, negli ultimi anni si è avuta una vera e propria “corsa all’abbreviazione”, la cui più celebre vittima è non, mutilata in un impronunciabile nn. Esistono comunque esempi ancora più emblematici, quali x’ (“x apostrofo”, o – per i matematici – “x primo”) in luogo di perché.

              Queste abbreviazioni estreme, però, sono utili soltanto nello stretto spazio dei 160 caratteri di un SMS; su Internet, dove raramente ci sono limiti, hanno come unica conseguenza quella di rendere complicata la lettura per chi non è avvezzo a tale grafia, oltre a far apparire l’autore del testo un po’… infantile.
              A dire il vero, oggigiorno scrivere in questo modo anche su un cellulare è perfino più complicato che scrivere normalmente: per scrivere con le abbreviazioni, il sistema di digitazione T9™ è molto più veloce delle abbreviazioni “manuali”.


              Condividi:

                Maneggiare con cura

                domenica, 2 maggio 2010

                Con quanta pazienza, attenzione o tenacia a volte cerchiamo di conservare qualcosa a cui teniamo… eppure, può rompersi lo stesso.

                Devo ricordarmi di pianificare la manutenzione della caldaia…

                Condividi: