Evoluzione
venerdì, 10 ottobre 2008Non vale solo per Homer…
Non vale solo per Homer…
Fa rotolare dalle risate…
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:
«Mi scusiii, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo…»
«Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un automobile, a 44° 30′ 18” di latidudine Nord e 18° 36′ 20′ di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35 secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi centigradi.»
«Lei è un impiegato?» chiede quello dentro l’automobile.
«Certamente! Come fa a saperlo?»
«Perché tutto quello che mi ha detto è tecnicamente corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!»
«Lei allora deve essere un dirigente, vero?» risponde stizzito l’impiegato.
«Infatti lo sono. Ma da che cosa l’ha capito?»
«Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è esattamente nella situazione in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo… risulta che la colpa è mia!»
Ovvero una rivisitazione molto particolare di Bob Marley…
Un camionista viaggia di notte per una strada di campagna. Ad un
tratto si accorge che c’è un omino rosso sul bordo della strada.
«Sai,» gli risponde l’omino «io vengo da Marte,
sono ricchione, e ho tanta fame»
«Guarda, io posso darti il mio panino, ma non posso fare altro per te»
gli dice il camionista. Gli dà il panino e riparte.
Dopo un po’ vede un omino verde a bordo strada.
Si ferma, scende, si avvicina, e vede che l’omino verde piange.
«Perché piangi, omino verde?»
«Sai,» gli risponde l’omino «io vengo da Venere,
sono ricchione, e ho tanta sete»
«Guarda, io posso darti la mia Coca-cola, ma non posso fare altro
per te» gli dice il camionista. Gli dà la lattina e riparte.
Dopo un altro po’, vede a bordo strada un omino blu.
Allora si avvicina e gli chiede:
«E tu, piccolo ricchione, da quale pianeta vieni?»
«Favorisca patente e libretto, prego…»
Guardate ’sto filmato… da sbellicarsi!
Quanto sono belli i maxi-televisori in formato 16:9, a schermo piatto. Le ultime generazioni poi sono gradevoli esteticamente, hanno colori brillanti e un’ottima definizione.
Ieri Francesco De Gregori, a “Che tempo che fa“, la trasmissione di Fabio Fazio su RaiTre, ha detto una cosa fantastica, che anch’io penso da tempo ed è la seguente…:
Alla domanda, “che cosa ti dà fastidio” (in generale), lui ha risposto (più o meno così): “Quelli che si comprano il televisore strafigo, schermo piatto, alta definizione e poi guardano le trasmissioni 4:3 in formato 16:9. Quindi vedono le facce della gente allargate e non si rendono conto che quella non è la realtà vera! Preferiscono credere a quella fittizzia, con le proporzioni sbagliate, che gli somministra un televisore wide-screen configurato male!”.
Io ogni volta che vado a casa di qualcuno che utilizza la TV in questa maniera glielo faccio notare… e spesso la risposta è: “non ci avevo fatto caso”!
12:49:05 magma: ma ’sta pioggia?
12:49:14 Glamis: che palle
12:49:18 Glamis: ma continuerà pare
12:49:21 Glamis: fino a domenica
12:49:24 Glamis: che du cojoni
12:49:24 magma: che du’ cojoni
12:49:27 magma: ahaha
12:49:27 Glamis: hahhahah
12:49:29 magma: ammazza ci’
12:49:33 magma: questa è da pubblica’
(notare, precisione al secondo
)
(mi ricollego dopo un paio d’ore e in chat torna nello stesso momento Glamis, con cui mi ero salutato prima)
14:45:58 magma: che tempismo
14:46:25 Glamis: AZZOCì!
14:46:32 Glamis: stamo in SINCRONO
14:46:32 magma: ci muoviamo in sincrono
14:46:33 magma: ![]()
14:46:34 magma: ahahahahaa
14:46:36 Glamis: AHAHAHHAHA
(notare che alle 14:46 e 32 secondi abbiamo detto praticamente la stessa frase!
)
La comicità demenziale di Maccio Capatonda è eccezionale!
Questo pezzo del buon Guzzanti mi ha fatto piegare in due dalle risate…