Archivio per la categoria 'Televisione'


The Simpsons made in China

giovedì, 14 ottobre 2010

Questa sigla d’apertura è strepitosa… dopo tanti anni i Simpson riescono ancora a sorprendermi! Grandi!!! :-)

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    Mi ha preso…

    martedì, 15 giugno 2010

    battlestar-galactica

    Parliamo di Battlestar Galactica.

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      Dado imita Jovanotti

      sabato, 6 febbraio 2010

      Un Dado magnifico, ho riso fino alle lacrime! Vivamente consigliato. :D
      Notate Jovanotti che ride a denti stretti… se conoscete i suoi testi avrete una ragione in più per vedere questo pezzo. :)

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        Isole

        lunedì, 28 luglio 2008

        Di recente mi sono appassionato a un paio di storie che hanno in comune un’isola come componente principale della trama, e un po’ di altre cosette: il telefilm LOST, e il romanzo Duma Key di Stephen King. E’ una coincidenza capitata per caso, ma sta di fatto che ho seguito tutto il telefilm, dalla prima alla quarta stagione (sono circa 85 puntate) in poco più di un mese, parallelamente alla lettura del libro.

        Da notare alcune mutue citazioni: in LOST uno dei personaggi principali (Ben) esprime per ben due volte il desiderio di leggere un romanzo di Stephen King e nel libro un’abitazione particolarmente importante si chiama “Heron’s Roost”, come Heron è il nome del figlio di Claire, una delle protagoniste della serie tv. Credo non sia una casualità, ma un tributo reciproco che sceneggiatori e scrittore abbiano voluto scambiarsi.

        Per quanto riguarda LOST, devo dire che è finalmente riuscito a vincere il mio iniziale scetticismo perché dopo un avvio piuttosto lento (la storia ingrana a mio avviso intorno alla nona-decima puntata) le cose succedono. E che cose. ;) E’ una storia che miscela componenti drammatiche, di suspense, di sentimenti in un mondo tra reale e soprannaturale. In questo libro e serie si rassomigliano moltissimo, perché in entrambi è proprio l’isola ad esercitare sui protagonisti un’attrazione speciale e a provocare eventi fuori dal comune.

        Un’isola, in entrambi i lavori, che all’inizio sembra il paradiso terrestre mentre in realtà nasconde delle insidie e dei segreti, che si scoprono lentamente ma inesorabilmente.

        Altra similitudine fra le due opere è una certa prolissità: Stephen King negli ultimi anni non sempre riesce ad essere avvincente in ogni pagina e in ogni opera (fatti salvi alcuni capolavori come la serie de La Torre Nera, in cui la lunghezza della storia non mi è pesata affatto, anzi!), ed anche in LOST, specialmente nella terza stagione, si riscontra una certa lentezza dalla metà in poi. La trama in quella fase risulta un po’ stiracchiata e con numerose indagini retrospettive, alcune delle quali a mio avviso evitabili o sintetizzabili. Nella quarta serie gli sceneggiatori sembra abbiano fumato della roba buona (anzi, magari proprio lo stesso fumo nero di LOST :D ), perché nelle primissime puntate ci si capisce poco. Poi arrivano delle risposte, ma in realtà le risposte alle domande essenziali non sono state ancora date e bisognerà attendere la quinta e ultima stagione l’anno prossimo: sicuramente un finale scoppiettante! ;)

        In conclusione, se vi piacciono le serie TV o leggere, consiglio sia LOST che Duma Key, due gradevoli passatempi estivi.

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          Le statistiche della politica

          mercoledì, 9 aprile 2008

          E’ un’usanza comune che i politici, nei dibattiti televisivi, portino con sé dei fogli o citino a memoria dei dati statistici (relativi alla crescita economica, all’occupazione, al debito pubblico, e via discorrendo, per dirne solo alcuni).

          Peccato che spesso, quando la parola passa, nella stessa o in un’altra trasmissione, a un membro della fazione opposta a quella che ha citato quei dati, si dica esattamente il contrario.

          E’ una vera e propria manipolazione dei dati per i propri fini propagandistici. Personalmente lo trovo insopportabile, ingiusto, immorale.

          Non mi riferisco solamente alla campagna elettorale in corso (che a dire il vero sto seguendo molto poco…), ma ad un’usanza comune di tutto il mondo politico italiano. Le cose sono due: o queste persone prendono i dati da fonti diverse, in contraddizione fra loro, oppure li manipolano a proprio favore, magari dicendo solo delle mezze verità o circostanziandoli per far quadrare il discorso del momento.

          Insomma, per farla breve, hanno tutti ragione, perché i dati lo confermano. Stranamente queste statistiche hanno la facoltà di essere versatili e bidirezionali. E noi che ascoltiamo i politici quella di essere inconsciamente cretini.

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            Desperate Housewives, atto quarto

            sabato, 2 febbraio 2008

            Ne ho già parlato molto positivamente un paio d’anni fa sul mio forum, RomaNordOvest, all’inizio della prima serie.

            Due righe le spendo anche qui, oggi: siamo alla quarta stagione, più o meno a metà. Questo telefilm mi entusiasma ancor più che agli inizi… ne succedono di tutti i colori, la sceneggiatura finora non risulta mai noiosa, ed i colpi di scena non mancano mai! L’ultima puntata in italiano (il telefilm viene doppiato in tempo quasi reale, in USA sono circa 4 puntate avanti) è a dir poco stupefacente! :D

            Se vi siete fermati, magari per mancanza di tempo, andate avanti… vi assicuro che merita di essere seguita come poche altre serie TV! ;)

            desperate_housewives.jpg

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              I Cavalieri di una volta…

              domenica, 12 agosto 2007

              State tranquilli: non sto per avventurarmi in improbabili paragoni fra cavalieri del lavoro ed improbabili personaggi politici… :)

              Vi ricordate le sigle dei cartoni animati, quelle che alcuni definiscono vere, antecedenti l’arrivo e il quasi ‘monopolio’ di Cristina D’Avena?

              Parliamo di motivi orecchiabili e che in molti sicuramente conoscete… L’uomo Tigre, Lady Oscar, Sasuke, Yattaman, e via discorrendo … sono tutte opere dei mitici Cavalieri del Re! :D

              Un amico di recente mi ha fatto riascoltare tutte queste sigle… e per questo voglio ricordarle su queste pagine pubblicando il video di uno dei miei pezzi preferiti, Calendarman. Buona visione, e buone rimembranze! ;)

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                Il meglio di Colorado Café

                lunedì, 30 aprile 2007

                Qualche volta mi capita di vedere Colorado Café la domenica sera. In linea di massima è una trasmissione ben fatta, anche per merito dei conduttori (Giovanni Cacioppo è impagabile ;) ), e i comici sono piuttosto bravi.

                Ci sono tre must che non dovete perdere, a mio avviso: Dario Cassini, con i suoi esilaranti e pungenti monologhi maschilisti sulle donne (nonostante estremizzi e generalizzi molto ha un’abilità dialettico-narrativa davvero rara, cercatelo su YouTube! ;) ), la parodia del giudice Santi Licheri (è uguale, solo in versione maniaco :D ) e il trio comico Pino e gli Anticorpi, che spaziano fra il reale e il surreale. ;)

                Eccone un divertente filmato.

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