Archive for the 'Televisione' Category

Isole

Lunedì, Luglio 28th, 2008

Di recente mi sono appassionato a un paio di storie che hanno in comune un’isola come componente principale della trama, e un po’ di altre cosette: il telefilm LOST, e il romanzo Duma Key di Stephen King. E’ una coincidenza capitata per caso, ma sta di fatto che ho seguito tutto il telefilm, dalla prima alla quarta stagione (sono circa 85 puntate) in poco più di un mese, parallelamente alla lettura del libro.

Da notare alcune mutue citazioni: in LOST uno dei personaggi principali (Ben) esprime per ben due volte il desiderio di leggere un romanzo di Stephen King e nel libro un’abitazione particolarmente importante si chiama “Heron’s Roost”, come Heron è il nome del figlio di Claire, una delle protagoniste della serie tv. Credo non sia una casualità, ma un tributo reciproco che sceneggiatori e scrittore abbiano voluto scambiarsi.

Per quanto riguarda LOST, devo dire che è finalmente riuscito a vincere il mio iniziale scetticismo perché dopo un avvio piuttosto lento (la storia ingrana a mio avviso intorno alla nona-decima puntata) le cose succedono. E che cose. ;) E’ una storia che miscela componenti drammatiche, di suspense, di sentimenti in un mondo tra reale e soprannaturale. In questo libro e serie si rassomigliano moltissimo, perché in entrambi è proprio l’isola ad esercitare sui protagonisti un’attrazione speciale e a provocare eventi fuori dal comune.

Un’isola, in entrambi i lavori, che all’inizio sembra il paradiso terrestre mentre in realtà nasconde delle insidie e dei segreti, che si scoprono lentamente ma inesorabilmente.

Altra similitudine fra le due opere è una certa prolissità: Stephen King negli ultimi anni non sempre riesce ad essere avvincente in ogni pagina e in ogni opera (fatti salvi alcuni capolavori come la serie de La Torre Nera, in cui la lunghezza della storia non mi è pesata affatto, anzi!), ed anche in LOST, specialmente nella terza stagione, si riscontra una certa lentezza dalla metà in poi. La trama in quella fase risulta un po’ stiracchiata e con numerose indagini retrospettive, alcune delle quali a mio avviso evitabili o sintetizzabili. Nella quarta serie gli sceneggiatori sembra abbiano fumato della roba buona (anzi, magari proprio lo stesso fumo nero di LOST :D ), perché nelle primissime puntate ci si capisce poco. Poi arrivano delle risposte, ma in realtà le risposte alle domande essenziali non sono state ancora date e bisognerà attendere la quinta e ultima stagione l’anno prossimo: sicuramente un finale scoppiettante! ;)

In conclusione, se vi piacciono le serie TV o leggere, consiglio sia LOST che Duma Key, due gradevoli passatempi estivi.

Le statistiche della politica

Mercoledì, Aprile 9th, 2008

E’ un’usanza comune che i politici, nei dibattiti televisivi, portino con sé dei fogli o citino a memoria dei dati statistici (relativi alla crescita economica, all’occupazione, al debito pubblico, e via discorrendo, per dirne solo alcuni).

Peccato che spesso, quando la parola passa, nella stessa o in un’altra trasmissione, a un membro della fazione opposta a quella che ha citato quei dati, si dica esattamente il contrario.

E’ una vera e propria manipolazione dei dati per i propri fini propagandistici. Personalmente lo trovo insopportabile, ingiusto, immorale.

Non mi riferisco solamente alla campagna elettorale in corso (che a dire il vero sto seguendo molto poco…), ma ad un’usanza comune di tutto il mondo politico italiano. Le cose sono due: o queste persone prendono i dati da fonti diverse, in contraddizione fra loro, oppure li manipolano a proprio favore, magari dicendo solo delle mezze verità o circostanziandoli per far quadrare il discorso del momento.

Insomma, per farla breve, hanno tutti ragione, perché i dati lo confermano. Stranamente queste statistiche hanno la facoltà di essere versatili e bidirezionali. E noi che ascoltiamo i politici quella di essere inconsciamente cretini.

Desperate Housewives, atto quarto

Sabato, Febbraio 2nd, 2008

Ne ho già parlato molto positivamente un paio d’anni fa sul mio forum, RomaNordOvest, all’inizio della prima serie.

Due righe le spendo anche qui, oggi: siamo alla quarta stagione, più o meno a metà. Questo telefilm mi entusiasma ancor più che agli inizi… ne succedono di tutti i colori, la sceneggiatura finora non risulta mai noiosa, ed i colpi di scena non mancano mai! L’ultima puntata in italiano (il telefilm viene doppiato in tempo quasi reale, in USA sono circa 4 puntate avanti) è a dir poco stupefacente! :D

Se vi siete fermati, magari per mancanza di tempo, andate avanti… vi assicuro che merita di essere seguita come poche altre serie TV! ;)

desperate_housewives.jpg

I Cavalieri di una volta…

Domenica, Agosto 12th, 2007

State tranquilli: non sto per avventurarmi in improbabili paragoni fra cavalieri del lavoro ed improbabili personaggi politici… :)

Vi ricordate le sigle dei cartoni animati, quelle che alcuni definiscono vere, antecedenti l’arrivo e il quasi ‘monopolio’ di Cristina D’Avena?

Parliamo di motivi orecchiabili e che in molti sicuramente conoscete… L’uomo Tigre, Lady Oscar, Sasuke, Yattaman, e via discorrendo … sono tutte opere dei mitici Cavalieri del Re! :D

Un amico di recente mi ha fatto riascoltare tutte queste sigle… e per questo voglio ricordarle su queste pagine pubblicando il video di uno dei miei pezzi preferiti, Calendarman. Buona visione, e buone rimembranze! ;)

Il meglio di Colorado Café

Lunedì, Aprile 30th, 2007

Qualche volta mi capita di vedere Colorado Café la domenica sera. In linea di massima è una trasmissione ben fatta, anche per merito dei conduttori (Giovanni Cacioppo è impagabile ;) ), e i comici sono piuttosto bravi.

Ci sono tre must che non dovete perdere, a mio avviso: Dario Cassini, con i suoi esilaranti e pungenti monologhi maschilisti sulle donne (nonostante estremizzi e generalizzi molto ha un’abilità dialettico-narrativa davvero rara, cercatelo su YouTube! ;) ), la parodia del giudice Santi Licheri (è uguale, solo in versione maniaco :D ) e il trio comico Pino e gli Anticorpi, che spaziano fra il reale e il surreale. ;)

Eccone un divertente filmato.

LOST?

Mercoledì, Aprile 11th, 2007

Ieri sera essendo parecchio stanco mi sono messo un po’ davanti alla tv. Non avendo Sky non ho potuto assistere (per fortuna!) alla disastrosa disfatta della Roma a Manchester, così ho deciso di dare un’altra chance al telefilm LOST, su RaiDue. Già una volta mi ero messo a vederlo, ma dopo una decina di minuti o meno alzai bandiera bianca.

Ieri ero un po’ più risoluto a capire qualcosa della trama e soprattutto perché piace così tanto al pubblico (dei giovani, principalmente).

Neanche stavolta è riuscito a convincermi, tanto che dopo circa una mezz’oretta ho cambiato canale.

Mi sembra una storia in cui la tensione costante è forzatamente voluta e ottenuta con espedienti ed attori poco credibili. Da quel che ho visto ci sono continui flashback a momenti passati della vita dei naufraghi.

Queste continue indagini retrospettive spiegano a posteriori le realtà della vita presente. Narrare una storia in questo modo mi sembra abbastanza furbo (un po’ come si fa nelle soap opera), perché si ricostruisce il passato un pezzo alla volta e lo si aggiusta per creare nuovi colpi di scena nel presente, alcuni dei quali anche piuttosto deboli.

Da quanto ho constatato il presente su quell’isola non è un granché, c’è un po’ di gente che cerca di convivere e sopravvivere, ma piuttosto: come fanno tutti ad avere storie così strane ed eccezionali da raccontare? Si sono messi d’accordo prima di salire su l’aereo che sarebbe poi precipitato? :P

LOST non fa davvero per me …

California, here we come

Sabato, Settembre 23rd, 2006

O.C. è ricominciato, ma i veri appassionati (come me :P) hanno già finito di vedere la terza serie… ;)

La migliore credo rimanga la seconda, o comunque prima e seconda serie sono legate fra loro in maniera indissolubile e trasparente… sembra una storia unica, il seguito è la naturale prosecuzione dell’inizio.

La terza serie ragala sicuramente delle novità ed in particolare alcune puntate sono piene di mistero, emozioni e suspense… ma a mio modesto parere è leggermente sottotono rispetto agli inizi.

La colonna sonora che accompagna i molti episodi delle tre stagioni è costituita di tanti bei pezzi, fra cui l’ormai popolarissima California.


We’ve been on the run
Driving in the sun
Looking out for #1
California here we come
Right back where we started from

Hustlers grab your guns
Your shadow weighs a ton
Driving down the 101
California here we come
Right back where we started from

California!
Here we come!

On the stereo
Listen as we go
Nothing’s gonna stop me now
California here we come
Right back where we started from
Pedal to the floor
Thinkin’ of the roar
Gotta get us to the show
California here we come
Right back where we started from

California!
Here we come!


(Phantom Planet - California)

Anno Zero

Venerdì, Settembre 15th, 2006

Chi ha colto ieri sera, nei documentari della trasmissione, la finezza della voce narrante che fa il verso a quella di “Lucignolo“, il programma di Italia1 sulla bella vita?

E’ una gran bella trovata, e d’effetto: dipinge, con lo stesso tono di voce (ma sottilmente sarcastico) una realtà totalmente opposta e decadente.

L’Italia sul Due

Lunedì, Febbraio 13th, 2006

Una trasmissione basata quasi interamente sul pettegolezzo, travestita da dibattito di approfondimento e attualità: questa, signore e signori, è “l’Italia sul Due”.

Uno sguardo sulla conduttrice, Monica Leofreddi: inizialmente, quando il programma iniziò tre o quattro anni fa, i contenuti della trasmissione fornivano spunti di un certo interesse e lei era più seria; da quando invece la linea editoriale si è spostata sul gossip, il suo ruolo, più che di condurre, è quello di ‘inzuffare’ (come si dice a Roma), cioè di insinuare e fare domande maliziose agli intervistati.

Il contorno non è da meno: ospiti che arrivano quasi esclusivamente da trasmissioni trash come “l’Isola dei (non) Famosi” o che riemergono da un passato televisivo che probabilmente li ha sommersi per qualche motivo valido, giornaliste accanite da settimanali di cronaca rosa, intellettuali o medici presenzialisti come il trittico della ’saggezza’ Meluzzi-Crepé-Morelli, che ha sempre da distribuire nuove perle di verità, e così via.

Questa è l’Italia sul Due, un polpettone quotidiano di ben due ore che i dirigenti Rai ripropongono da ormai troppi anni.

Spero che la vera Italia abbia ben altro da fare che rincretinirsi, magari credendo di divertirsi, davanti a questo scadente programma televisivo.