Tracker!

sabato, 21 marzo 2015

Nel nuovo disco di Mark Knopfler, Tracker, ho percepito sonorità ed ispirazioni dei seguenti artisti: J. J. Cale, Bob Dylan, The Beatles, Dave Brubeck Quartet, Tommy Emmanuel e… lo stesso Mark Knopfler.

Davvero un bell’album… allegro, ben suonato, bei testi, ispirato, intimista. Se Privateering è stato per me un disco autunnale, piuttosto malinconico (ma altrettanto bello) questo lo definisco decisamente estivo. Bravo Mark, mi piace un casino!

Ah, dimenticavo… il libretto è stupendo, ci sono delle fotografie bellissime.

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I believe in a better way

domenica, 4 maggio 2014

I’m a living sunset
Lightning in my bones
Push me to the edge
But my will is stone

Fools will be fools
And wise will be wise
But i will look this world
Straight in the eyes

What good is a man
Who won’t take a stand
What good is a cynic
With no better plan

Reality is sharp
It cuts at me like a knife
Everyone i know
Is in the fight of their life

Take your face out of your hands
And clear your eyes
You have a right to your dreams
And don’t be denied

I believe in a better way

I guess that’s why they call it the blues

venerdì, 14 febbraio 2014

Don’t wish it away
Don’t look at it like it’s forever
Between you and me
I could honestly say
That things can only get better

And while I’m away
Dust out the demons inside
And it won’t be long
Before you and me run
To the place in our hearts
Where we hide

And I guess that’s why
They call it the blues
Time on my hands
Could be time spent with you
Laughing like children
Living like lovers
Rolling like thunder under the covers
And I guess that’s why
They call it the blues

(altro…)

Playlist

domenica, 13 gennaio 2013

Vista la quantità di musica che ascolto, di generi anche differenti tra loro, ho fatto una playlist su iTunes per radunare quelli che considero i miei album preferiti: quei dischi da ascoltare dalla prima all’ultima canzone, per intenderci.

Sono molto soddisfatto del risultato.

11GB di musica in tutto, per quasi 5 giorni di ascolto garantito… 😉

playlist

Adoro

domenica, 28 ottobre 2012

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Do not disturb.

aiaiaiai cantava…

martedì, 21 agosto 2012

Che bei ricordi riascoltando quest’album…

Wild West End

sabato, 16 giugno 2012

“This is seventh heaven street to me
don’t be so proud
you’re just another angel in the crowd…”

In questo pezzo, uno dei miei preferiti dei Dire Straits, si respira in pieno, secondo me, la loro poetica ed in particolare lo stile country-folk che caratterizza tutta la produzione successiva di Mark Knopfler.

Con Wild West End Mark dipinge un quadro: la cornice è la Londra della fine degli anni ’70, una Londra sicuramente molto più tranquilla e con ritmi più lenti dell’attuale, frenetica metropoli, e già questo salto nel passato è insieme rilassante ed onirico. Dicevo, egli dipinge e racconta una storia, come fa praticamente in ogni sua canzone, da quando ha incominciato a scrivere con i Dire Straits fino ai giorni d’oggi, nella sua carriera da solista. Più avanti ne riporto il testo integrale.

Questo continuum e questa coerenza narrativa a mio avviso si percepisce sin dagli inizi, ed è rimasta immutata in Mark fino al presente, con la dovuta crescita nello stile e nella ricercatezza musicale.

Il genere, seppur io non sia un critico e a questo punto arrivo ai miei limiti nella descrizione del brano, è un piacevole e melodico country, in cui fa capolino la stupenda National Steel guitar del 1937, la stessa che poi verrà usata per suonare Romeo & Juliet nell’album Making Movies del 1980 e che credo quasi tutti conoscete per averla vista nei video dei concerti o nelle copertine dei dischi.

Buon ascolto!

Stepping out to Angelucci’s for my coffee beans
Checking out the movies and the magazines
Waitress she watches me crossing from the Barocco Bar
I’m getting a pickup for my steel guitar
I saw you walking out Shaftesbury Avenue
Excuse me for talking I wanna marry you
This is seventh heaven street to me
Don’t be so proud
You’re just another angel in the crowd
And I’m walking in he wild west end
Walking with your wild best friend

And my conductress on the number nineteen
She was a honey
Pink toenails and hands all dirty with money
Greasy hair easy smile
Made me feel nineteen for a while
And we went down to Chinatown
In the backroom it’s a man’s world
All the money go down
Duck inside the doorway gotta duck to eat
Right now feels alright now
You and me we can’t beat

And a gogo dancing girl yes I saw her
The deejay he say here’s Mandy for ya
I feel alright to see her
But she’s paid to do that stuff
She’s dancing high I move on by
The close ups can get rough
When you’re walking in the wild west end

and the Sultans played Creole…

martedì, 7 giugno 2011

Gradevolissima versione live di un capolavoro senza tempo…

Human Touch

lunedì, 2 maggio 2011

Il grande Boss.

Basta pioggia

sabato, 15 maggio 2010

Allora… siamo al quinto anno in cui scribacchio in questo blog e non mi è mai capitato di parlare del tempo meteorologico… trovo sia un argomento abbastanza banale e su cui si possa sorvolare (a parte aver pubblicato qualche foto). Però… adesso di questa pioggia non ne posso davvero più! Siamo a Maggio, cacchio, non a febbraio!

L’Italia non era il paese del sole, della pizza e del mandolino? 😉 Qualche raggio di luce aiuta (e non poco) l’umore! Mi sembra di vivere in un paese nordeuropeo, non a Roma. Che strazio… 🙁

Invece, veniamo ad altro. Tanti anni fa mi è stato regalato un CD di Nick Drake, Way to Blue. E’ rimasto lì per quindici anni, l’avrò ascoltato (frettolosamente) tre volte in tutto.

Poi è capitata una cosa strana: un paio di settimane fa ho sentito una traccia di quel disco in una colonna sonora di un film… e mi ha preso la voglia di riascoltarlo. L’ho piazzato sulla scrivania per ricordarmene. Niente, poi mi è passata la voglia e l’ho rimesso a posto. Qualche giorno fa ho sentito un altro pezzo in un altro film… e l’ho ripreso. 😀

L’ho ascoltato tutto e mi è piaciuto un casino! Tre volte di seguito, per dire che è proprio bello. 🙂 Genere: folk/blues… alla Bob Dylan. Rilassante, anche un po’ ipnotico. Consigliatissimo…

Nick_Drake_-_Way_to_Blue

p.s.: uno dei miei brani preferiti dal disco:


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