Homeland

venerdì, 24 maggio 2013

Con Homeland penso di aver aggiornato la lista delle mie serie tv preferite: questa indubbiamente lo è.

Innanzitutto, per la bravura degli attori: Claire Danes e Damian Lewis sono eccezionali, ma anche tutti gli altri non sono da meno. Da questo link è possibile avere informazioni complete sul cast.

Ho quasi terminato di vedere la seconda stagione, e, dopo un iniziale scetticismo, dovuto principalmente ad un inizio un po’ lento, posso affermare che è forse anche migliore della prima.

I colpi di scena ci sono, la suspense costante, il tutto è estremamente realistico. Ci sono dei momenti in cui la tensione è così alta, e gli attori così bravi a renderla, che sembra di essere lì. Durante gli interrogatori, ad esempio. Oppure nei litigi in famiglia, è tutto così vero e plausibile.

Ve lo consiglio vivamente, anche solo per passare qualche serata evitando i noiosi talkshow televisivi e godendovi invece una serie mozzafiato.

Homeland vi conquisterà.

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Battlestar Galactica

martedì, 14 agosto 2012

Nel corso di questi anni Duemila mi sono appassionato ad alcune serie televisive, spaziando tra diversi generi (come al mio solito…). Tra le altre posso citare Lost, Heroes, Desperate Housewives, Prison Break e via discorrendo… Non ricordo tutte quelle che ho visto, e fra parentesi da circa un paio d’anni ho smesso proprio di vedere telefilm. Ci vuole troppo tempo per seguirli, preferisco qualcosa che si concluda in un paio d’ore (come un film ad esempio…), ma sicuramente quella che mi è rimasta più impressa di tutte è stata Battlestar Galactica.

E’ una serie tv che si sviluppa in quattro stagioni, quindi non è neanche troppo lunga da vedere integralmente. Saranno in tutto un’ottantina di puntate, da quaranta minuti l’una. Il genere è la fantascienza, ma se vi aspettate un telefilm alla Star Trek vi sbagliate di grosso… Le componenti che la caratterizzano, infatti, sono azione, suspence, avventura, temi religiosi, filosofici, etici, e anche storie d’amore.

Insomma, c’è un po’ di tutto… i colpi di scena sono all’ordine del giorno, ma senza scaturire in voli pindarici di dubbia coerenza narrativa, come accade spesso nei serial americani, in cui l’audience fa la sceneggiatura (e non il contrario). In altre parole, non è difficile da seguire come potrebbe essere un Lost, una serie talmente intricata nel finale che se dovessi spiegare a qualcuno come va a finire non saprei proprio da dove cominciare, perché non ricordo nulla… è stata una grande delusione; forse ho rimosso i particolari della trama proprio per questo motivo.

Battlestar Galactica mi è piaciuto così tanto che a distanza di un paio d’anni me lo sto rivedendo… con estremo piacere, devo dire. 🙂 Anche se so come va a finire, è lo stesso che rivedere un film che mi ha appassionato molto, godendone dei dettagli, delle sfumature, della bravura degli attori, della musica.

Infine, una menzione d’onore proprio alla colonna sonora, scritta da un giovane talento di nome Bear McCreary, veramente bellissima: segue e accompagna la serie esaltando i momenti di azione, quelli di riflessione, quelli di rivelazione. Verso le battute finali diventa addirittura parte integrante della storia. Dopo questo piccolo spoiler, forse vi ho incuriositi a tal punto che vi è venuta voglia di vederlo… in tal caso, fatemelo sapere! 😉

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