Shut down

giovedì, 29 aprile 2010

Beh, era ora… se non mi trovate più su Facebook, Twitter e Google Buzz è perché ho cancellato/disattivato i miei account. Ci sono altri modi per rimanere in contatto… ho già espresso in passato le mie perplessità riguardo al tanto blasonato, abusato e diffuso Facebook… e non starò qui a ripeterle. Ciò che mi ha spinto a togliermi di mezzo è l’insofferenza verso uno strumento che considero ormai piuttosto inutile e alienante, nonché una perdita di tempo. Vorrei mantenere (come già faccio a prescindere dai social network) un contatto diverso con gli amici, e Facebook è solo un piccolo diversivo, alla lunga anche piuttosto ripetitivo e noioso. Col tempo che si perde davanti allo schermo a guardare ‘aggiornamenti’ il più delle volte poco interessanti si possono fare tante altre cose. Se devo commentare un video o una canzone preferirei farlo in altro modo, così come una foto o un libro. Per sentirsi ci sono il telefono, l’email, si possono usare quelli. Al limite c’è anche questo blog, se volete commentare potete farlo quando volete. Io ne seguo diversi e si scambiano idee e pensieri anche in questa maniera, con uno stile più rilassato e meno nevrotico.

Sono stanco di una comunicazione che sembra immediata ma in realtà è solo mediata: dallo schermo, da un sito realizzato ad arte (per ipnotizzare o addormentare le menti dei suoi iscritti…) e da un tipo di comunicazione trasversale e piuttosto indiretta. Facebook, Twitter sono fatti così: si guarda e ci si fa guardare, ci si impiccia degli affari degli altri ma alla fine pochi sono i casi di un incontro reale. Si comunica appunto per vie traverse. Si mantiene la sensazione di essere a contatto con tante persone a suon di messaggi di stato, commentini rapidi, battutine e cliccando su “mi piace questo elemento”. Sinceramente ne ho abbastanza… le relazioni umane sono qualcosa di più complesso e importante, banalizzarle in questo modo mi sembra come minimo riduttivo.

(continua…)

E noi si cinguetta

giovedì, 20 agosto 2009

Non l’avrei creduto, ma Twitter mi ha finalmente conquistato con la sua essenzialità, dopo oltre un anno e mezzo in cui ho lasciato il mio account inutilizzato e con solo una ventina di tweet all’attivo.

Di Twitter mi piace: la pagina profilo pulita, snella e leggibile, la sinteticità ‘obbligata’ per chi scrive, e di riflesso, quindi, anche per chi legge. Certo, dipende da quanti contatti si hanno, ma su questo network mi interessa tenere quelli che seguo veramente, a differenza di Facebook, dove ho contatti provenienti da diversi ambiti e periodi (a volte: vere e proprie ere). Inoltre Facebook è molto più dispersivo, come ho già scritto altrove, ma dipende sempre da cosa si cerca.

Twitter è una specie di mailing list ‘moderna’ con visibilità globale (a meno che non si protegga il proprio profilo dalle visite di sconosciuti), ma non ti intasa la casella di posta elettronica e ti permette di informare gli amici ed essere aggiornato sulle loro novità. Tutto sempre in 140 caratteri per ogni tweet (l’equivalente del messaggio di stato degli altri social network).

Semplice ma potente nelle ricerche e soprattutto per chi come me è avvezzo all’uso dei feed RSS, Twitter dà una bella mano a filtrare e leggere solo i contenuti di reale interesse.

Insomma, non sono sicuramente un precursore, ma direi che chi ha perso un po’ di tempo su almeno un social network nella propria esistenza telematica deve assolutamente provare Twitter. ;)