Archivio per la categoria 'Informatica'


Flickr: manca il backup

sabato, 1 maggio 2010

Tra un mesetto scade il mio account Flickr, so già che lo rinnoverò perché è un bel servizio, la gestione degli album è davvero ottima e le funzionalità offerte agli abbonati Pro sono tante. Però notavo, dopo quasi un anno di frequentazione, che non sono state aggiunte novità o funzionalità diverse dalle attuali. Poco male, direi, cavallo vincente non si cambia. Di qualcosa però sento la mancanza: il backup. Eh sì, e se un giorno Flickr chiudesse, fallisse? Come faremmo noialtri? :)
E’ vero che una copia di tutte le foto la ho sugli hard disk e sui dvd, ma non sono organizzate come sul sito: suddivise per raccolte, per set, con i tag, con i geotag e con i commenti dei propri contatti e amici.

Sarebbe molto comodo che Flickr desse la possibilità di: scaricare un intero set, un’intera raccolta o tutto l’album… e in quest’ultima ipotesi, replicare la struttura che si è creata sul sito (ad esempio: cartella principale col nome della raccolta, sottocartelle coi nome dei set che essa contiene).

Che ne pensate…? Flickeriani, ditemi… ;)

P.S.: buon 1° Maggio!

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E noi si cinguetta

giovedì, 20 agosto 2009

Non l’avrei creduto, ma Twitter mi ha finalmente conquistato con la sua essenzialità, dopo oltre un anno e mezzo in cui ho lasciato il mio account inutilizzato e con solo una ventina di tweet all’attivo.

Di Twitter mi piace: la pagina profilo pulita, snella e leggibile, la sinteticità ‘obbligata’ per chi scrive, e di riflesso, quindi, anche per chi legge. Certo, dipende da quanti contatti si hanno, ma su questo network mi interessa tenere quelli che seguo veramente, a differenza di Facebook, dove ho contatti provenienti da diversi ambiti e periodi (a volte: vere e proprie ere). Inoltre Facebook è molto più dispersivo, come ho già scritto altrove, ma dipende sempre da cosa si cerca.

Twitter è una specie di mailing list ‘moderna’ con visibilità globale (a meno che non si protegga il proprio profilo dalle visite di sconosciuti), ma non ti intasa la casella di posta elettronica e ti permette di informare gli amici ed essere aggiornato sulle loro novità. Tutto sempre in 140 caratteri per ogni tweet (l’equivalente del messaggio di stato degli altri social network).

Semplice ma potente nelle ricerche e soprattutto per chi come me è avvezzo all’uso dei feed RSS, Twitter dà una bella mano a filtrare e leggere solo i contenuti di reale interesse.

Insomma, non sono sicuramente un precursore, ma direi che chi ha perso un po’ di tempo su almeno un social network nella propria esistenza telematica deve assolutamente provare Twitter. ;)

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Funzione di autoaggiornamento di Wordpress

martedì, 4 agosto 2009

NON usatela… mi è crashato il blog ed ho dovuto ripristinarlo!
Non funziona molto bene, se lo script va in timeout sono ca**i amari… e vostri, se non avete un backup!!!

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Aborigeno…?!

martedì, 4 agosto 2009

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Per chi ha amato Matrix e odiato Windows

martedì, 30 giugno 2009

Un capolavoro assoluto. :D

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Considerazioni su facebook

martedì, 31 marzo 2009

Con diversi amici abbiamo aperto parentesi o vere e proprie discussioni sulla sopravvalutata utilità di facebook come network ’sociale’, così come è stato definito dai media.

Fatte salve le reali utilità di riprendere i contatti con amici o compagni di scuola con cui non ci si sente da anni, o di mantenere quelli con i propri cari che abitano a distanza e all’estero, ci sono tanti aspetti superficiali e superflui di facebook che cercherò di tratteggiare nel modo più sintetico possibile.

Innanzitutto però vorrei parlare delle alternative: prima di facebook ci sono stati (ed esistono tutt’ora) tanti altri network per mezzo dei quali si può comunicare con (gruppi di) amici: i forum sul web, i newsgroup, le chat IRC, ecc.
Chi li conosce sa di cosa sto parlando; per chi non ne ha mai sentito parlare potremmo paragonarli tutti a delle ‘piazze’, dove chi entra può dire la sua e viene ascoltato dagli altri, che a loro volta possono rispondere.
Non c’è bisogno di aggiungere gli altri agli ‘amici’ per sapere cosa stanno scrivendo, perché la ‘piazza’ è pubblica. In questo modo è davvero molto facile socializzare e conoscere persone nuove.

Facebook invece funziona nel modo opposto: tutti hanno una pagina personale, non c’è una ‘piazza’ pubblica, perché la home page tutti la vediamo in modo diverso a seconda degli amici che abbiamo in lista. Di qui è facile capire come le informazioni non sono ‘molti a molti’ ma ‘uno a molti’ e basta.
In sostanza facebook si riduce a una comunicazione ‘uno a uno’ poiché dopo che si è stabilito un contatto in genere ci si sente in privato.
Siamo congiunti, ma solo uno con l’altro.
Il numero di amici non fa gruppo, fa solo numero.

Quindi piuttosto che un network che nasce per socializzare, FB è un sito che permette di radunare tutti i propri contatti, conosciuti in ambiti diversi (e quindi disomogenei), ed avere sottomano email, telefono, instant messenger, sito personale, ecc. di ognuno.
E’ un po’ come un’estensione della propria rubrica indirizzi.
Questo è lo scopo principale di FB, a mio avviso; tutto il resto è intrattenimento leggero o cazzeggio, basato su una componente vouyeristica molto forte. E’ difficile instaurare qualsiasi discussione approfondita o ramificata per la stessa struttura del sito: i gruppi sono praticamente inutilizzabili (chi riesce a seguire una bacheca di un gruppo affollato?), i messaggi di stato, che puntano su frasi ad effetto (ma anche no…), sono lo spunto, in genere, per rapide battute, e, dato che anche lì si scrive uno dopo l’altro, è un po’ difficile riprendere il discorso con la persona che aveva scritto la sua opinione venti risposte prima.

La stessa organizzazione degli ‘eventi’ su facebook è fallimentare, per me: si organizza un incontro (cena, aperitivo, festa di compleanno), e si invita la gente. Sbagliato! In pochi o nessuno parteciperanno (va meglio a chi fa pubbliche relazioni perché punterà sui grandi numeri). Su un newsgroup o su un forum (chi partecipava a RomaNordOvest lo ricorderà) prima qualcuno lanciava l’idea, se ne discuteva, ci si metteva d’accordo sulla data e sul posto, e solo successivamente si organizzava il meeting. In questo modo si otteneva maggiore partecipazione e soprattutto più coesione.

In tutta questa analisi non ho ancora menzionato le varie applicazioni, i quiz e i test demenziali, che vanno bene per distrarsi un po’, ma alla lunga stancano e di potenziale ’sociale’ ne hanno davvero ben poco. Ed ho tralasciato volutamente gli aspetti relativi alla privacy, perché ovviamente se ci si iscrive si accetta di stare al ‘gioco’.

Insomma, se non si è capito sto facendo notare come FB col suo vuoto di contenuti abbia portato via tanta gente da forum, newsgroup, chat ormai in disuso (o anche il baretto sotto casa, ma vorrei rimanere in tema di network su Internet) che di contenuti ne offrivano ben altri e che con la loro struttura permettevano di socializzare e conoscersi molto di più, nelle ‘piazze’ che offrivano, di quanto possa fare facebook con la sua home page piena di link, messaggi di stato, foto e facezie varie.

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Mac vs. PC: un confronto molto diretto

venerdì, 16 gennaio 2009

Il video è fantastico. Sono rimasto a bocca aperta. :)
Eccezionale il parallelismo con Terminator, colonna sonora compresa.

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Firefox 3

giovedì, 19 giugno 2008

Va benissimo, sembra più veloce della versione 2.
L’interfaccia grafica, su Mac, rassomiglia a quella di Safari.
Un ottimo prodotto, come i precedenti due. Consigliatissimo.

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Twitter alla conquista del globo

martedì, 27 maggio 2008

Ebbene sì, dopo una lunga fase di perplessità, sono stato anch’io conquistato da Twitter, più per la sua affascinante e onesta inutilità che per altro. :) E’ una delle applicazioni del web 2.0 più in voga assieme a Facebook & co., supportata da un sito web facilissimo da navigare e di immediato impatto visivo e concettuale. In buona sostanza Twitter serve per comunicare ai tuoi amici e se vuoi al mondo intero cosa stai facendo in un preciso momento della giornata. Poi sta a ognuno di noi scegliere, ovviamente, cosa scrivere nei 140 caratteri disponibili per ogni Tweet, che in italiano significa cinguettìo.

Non lo uso molto, a dire il vero, perché principalmente è un passatempo e l’utilità può essere dubbia, quando esistono tanti altri mezzi di comunicazione. D’altra parte però è interessante l’integrazione che si può ottenere fra tutti questi servizi, in modo che comunichino fra di loro: una modifica dello stato di Twitter può riflettersi in quello di Facebook e infine sul proprio blog (probabilmente metterò un box anche qui, nella barra laterale). Il tutto può essere seguito tramite feed RSS: se non sapete cosa sono i feed, consiglio un’attenta lettura di questo articolo.

Di sicuro interesse, per chi usa il Mac e Twitter, è l’applicazione Twitterrific, che permette di modificare il messaggio di stato, e di seguire gli aggiornamenti dei Tweet dei propri amici direttamente dallo snello programmino piuttosto che dal sito web.

Se finora avete capito poco o nulla di quanto detto finora, o se Twitter non vi ha colpito affatto, provate a fare un salto su Twittervision: non è spettacolare? E della versione 3D che mi dite? :)

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Facebook

venerdì, 16 maggio 2008

Ho fatto un po’ d’ordine, tolto le applicazioni meno utilizzate e reso la pagina più snella (certo, rispetto al minimalismo grafico di questo sito non c’è paragone!)… ;)

Se non sapete di cosa sto parlando: www.facebook.com, è una delle comunità virtuali più famose, supportata da un sito molto ben realizzato tecnicamente. Per chi è già iscritto, invece, e vuole aggiungermi tra gli amici, il link è questo.

Molto interessante la nuova applicazione sui libri (quelli in corso di lettura, da leggere e già letti) e l’applicazione sulla musica (iLike). Forse ho trovato qualcosa di simile da mettere qui sul blog. Mi piace poter scambiare pareri con altra gente su libri, film e musica preferiti.

Di recente Facebook è stato tradotto in varie lingue, compreso l’italiano: personalmente lo preferivo in inglese. Non per esterofilia o snobismo, ma perché in molte delle community di lingua italica (netlog, badoo, ecc., per citare solo le più famose) il livello degli scambi fra gli utenti tende mediamente verso il basso… gente che neanche sa mettere due parole in fila lascia a volte certi commenti mozzafiato. Provare per credere! :)

Niente coatti su Facebook, please! :P

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Usenet: la fine di una lunga stagione

sabato, 10 maggio 2008

Chi ha curiosato tra le sezioni del mio vecchio sito ha notato probabilmente che ce n’è una dedicata a Usenet, il mondo dei newsgroup, in cui spiego cosa sono, che utilità hanno e come utilizzarli.

Sono stato un assiduo frequentatore di alcune aree, fra cui quelle di maggiore interesse relative al Mac, al cinema, ai libri, ai fumetti.

Se inizialmente questi erano luoghi non troppo affollati ed indubbiamente interessanti, questa mia curiosità (dopo quasi 10 anni di partecipazione) si è andata spostando e ormai è rivolta, per le stesse tematiche, direttamente alla rete e ai forum, strumenti sicuramente con diverse modalità di consultazione ma di utilità pressoché equivalente.

Forse ciò che mi ha fatto allontanare dai ng, che in certi periodi ho seguito con grande intensità, è stato l’aumentare vertiginoso degli utilizzatori e quindi anche del traffico: troppe informazioni, molte delle quali inutili, per cui si perdeva più tempo a fare la scrematura del superfluo che a dedicarsi alla lettura alle discussioni di reale interesse.

Inoltre mentre la struttura narrativa del topic in un forum è lineare, ovvero si risponde l’uno dopo l’altro (citando l’autore o gli autori precedenti), nei thread dei newsgroup è ad albero: lo sviluppo di una discussione quindi, e dei relativi ‘rami’, rischia di essere rapidissimo e di andare in mille direzioni diverse (compresi flame o sterili polemiche fra i poster), molte delle quali nulla hanno a che fare con il tema iniziale (la radice, ovvero il post che ha originato il thread).

Ad ogni modo non escludo di tornarci un giorno o l’altro… a volte consulto i newsgroup tramite le ricerche di Google Gruppi, ma per ora mi limito a questo: non ho tempo per scaricare e leggere migliaia di topic al giorno, quindi utilizzo le ricerche dirette dei motori di ricerca o navigo su alcuni forum meno trafficati.

In conclusione devo aggiungere (last but not least!) che Usenet non è stata solo fonte di arricchimento culturale, ma anche un ottimo posto in cui stringere solide e durature amicizie. Alcuni dei miei lettori sono fra queste, e quindi colgo l’occasione per salutarli qui: il filone (o thread che dir si voglia) nato su un newsgroup continua idealmente sui blog o per altre vie… ;-)

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Nell’era del Leopardo

mercoledì, 7 maggio 2008

Ora ci sono anch’io… ;)

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