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Aborigeno…?!

martedì, 4 Agosto 2009

Mondiali di nuoto Roma 09

sabato, 25 Luglio 2009

Estate, periodo di vacanze, di foto e di nuoto. Da diverso tempo volevo aggiornare l’album fotografico presente sul mio sito, e dopo aver considerato varie alternative, la scelta è ricaduta su Flickr.

Flickr, perché è una community di appassionati di fotografia, e perché c’è uno scambio di commenti e pareri che qui non avevo. Poi è un sito realizzato benissimo dal punto di vista tecnico.

Ultimamente ho scattato un po’ di foto ai mondiali di nuoto, se volete vederle sono qui. L’album completo, invece, è qui.

Vi saluto con un tuffo rinfrescante (non mio, magari…). Splash.

tuffo Roma 09

L’era delle Superstar

sabato, 18 Luglio 2009

Mi ritengo fortunato ad esser nato negli anni ’70 ed aver potuto ascoltare ‘in diretta’ la musica di quel periodo, ma soprattutto quella degli ’80 e dei primi ’90. Certo, non ho avuto la fortuna dei miei genitori di poter vivere il mito dei Beatles e di tutta la splendida musica degli anni ’50 e ’60 e ’70, ma credo di aver ‘recuperato’ piuttosto degnamente negli anni successivi, tanto da avere una libreria musicale molto ricca e che comprende generi anche molto diversi tra di loro.

Quello che noto, più o meno da una quindicina d’anni a questa parte, è la totale mancanza di nuovi ‘miti‘ della musica: quel che è successo in passato ha qualcosa di irripetibile, perché in qualche modo è già stato detto più o meno tutto… quindi tutto ciò che abbiamo oggi è una sorta di riadattamento (in meglio, ma anche, spesso, un peggioramento…) della musica che abbiamo ereditato dal passato.

Ad esempio, negli ’80 abbiamo assistito all’esplosione di autentiche stelle della musica, come Madonna, Michael Jackson, Elton John, Bruce Springsteen o gruppi come i Dire Straits, i R.E.M., i Queen, ancor prima i Pink Floyd… insomma, se inizio a citarli tutti non finisco più…!
La sostanza è che non c’è proprio paragone con quanto abbiamo oggi!!!

Volete confrontare i Tokyo Hotel (per citare un gruppetto di questi nuovi a caso) con qualcuno dei Veri Miti? Discorso forse leggermente differente per la musica italiana, di artisti eccezionali ne abbiamo avuti pochi e devo dire che nei ’90 e nei Duemila ci sono state parecchie piacevoli novità.

Le vere stelle, quelle che ci fanno sognare e a cui ci ispiriamo vengono da un passato lontano e glorioso… irripetibile, perché oggi mancano le circostanze per cui tutto ciò che è stato accada di nuovo (anche solo lontanamente).

Io ascolto tutto, musica ‘nuova’ e non (fino alla classica) ma devo dire che come mi emozionano certi artisti del passato non c’è novità del presente che sia all’altezza.

Amicizia?

martedì, 14 Luglio 2009

Ci sono alcuni valori a cui non rinuncerei mai. Quando tra ‘amici’ subentrano dei comportamenti falsi e si mantiene solo una facciata, quella non è amicizia. Sembra banale ma non lo è.

Quando si butta nel cesso il tempo trascorso (bene) insieme e si interrompe un rapporto senza alcun apparente motivo vuol dire che certi valori (come il rispetto, ma anche l’amicizia stessa) non si sa proprio dove stiano di casa.

Nell’era in cui il consumismo si estende anche ai rapporti umani (cosa pericolosa e triste), mi è sembrato giusto ricordarlo. Sicuramente c’è ancora qualcuno che la pensa come me, ma la coerenza non è da tutti.

Per chi ha amato Matrix e odiato Windows

martedì, 30 Giugno 2009

Un capolavoro assoluto. 😀

Il signor Hood

mercoledì, 20 Maggio 2009

Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
ed un canestro di parole,
con due pistole caricate a salve
ed un canestro pieno di parole.
E che fosse un bandito negare non si può,
però non era il solo,
e che fosse un bandito negare non si può.

E sulla strada di Pescara venne assalito dai parenti ingordi
e scaricò le sue pistole in aria
e regalò le sue parole ai sordi
e scaricò le sue pistole in aria
e regalò le sue parole ai sordi.
E qualcuno ha pensato che forse è morto lì
però non era vero,
e qualcuno ha pensato che forse è morto lì.

E adesso anche quando piove,
lo vedi sempre con le spalle al sole,
con un canestro di parole nuove
calpestare nuove aiuole,
con un canestro di parole nuove
calpestare nuove aiuole.
E tutti lo chiamavano Signor Hood
ma il suo vero nome era spina di pesce,
e tutti lo chiamavano Signor Hood…

Francesco De Gregori – Rimmel

Philadelphia

venerdì, 15 Maggio 2009

Ieri sera ho visto Philadelphia, con Tom Hanks… che filmone (da lucciconi costanti, tra l’altro)…! Chissà perché, non ho più avuto occasione di rivederlo dopo la prima volta, quindici anni fa (!!!), quando uscì al cinema. Me lo ricordavo ancora piuttosto bene.

Segno che un buon film rimane impresso nella memoria…

E’ triste, ma è anche molto bello. Consigliato, se non l’avete visto.

La colonna sonora, Streets of Philadelphia, del Boss (che gli valse un premio Oscar). Premio oscar anche per Tom Hanks.

Problemi di comunicazione

lunedì, 4 Maggio 2009

“chiami il commissario!”

mercoledì, 15 Aprile 2009



S: Mentre il mondo combatteva… io resistevo chiuso in cantina, solo.
Senza luce senza acqua… sempre vino, solo vino!

C: Ed è uscito quando è finita la guerra…

S: No, quand’è finito er vino… eh… 😀

Scena memorabile da “Accadde al penitenziario”, 1955.

Considerazioni su facebook

martedì, 31 Marzo 2009

Con diversi amici abbiamo aperto parentesi o vere e proprie discussioni sulla sopravvalutata utilità di facebook come network ‘sociale’, così come è stato definito dai media.

Fatte salve le reali utilità di riprendere i contatti con amici o compagni di scuola con cui non ci si sente da anni, o di mantenere quelli con i propri cari che abitano a distanza e all’estero, ci sono tanti aspetti superficiali e superflui di facebook che cercherò di tratteggiare nel modo più sintetico possibile.

Innanzitutto però vorrei parlare delle alternative: prima di facebook ci sono stati (ed esistono tutt’ora) tanti altri network per mezzo dei quali si può comunicare con (gruppi di) amici: i forum sul web, i newsgroup, le chat IRC, ecc.
Chi li conosce sa di cosa sto parlando; per chi non ne ha mai sentito parlare potremmo paragonarli tutti a delle ‘piazze’, dove chi entra può dire la sua e viene ascoltato dagli altri, che a loro volta possono rispondere.
Non c’è bisogno di aggiungere gli altri agli ‘amici’ per sapere cosa stanno scrivendo, perché la ‘piazza’ è pubblica. In questo modo è davvero molto facile socializzare e conoscere persone nuove.

Facebook invece funziona nel modo opposto: tutti hanno una pagina personale, non c’è una ‘piazza’ pubblica, perché la home page tutti la vediamo in modo diverso a seconda degli amici che abbiamo in lista. Di qui è facile capire come le informazioni non sono ‘molti a molti’ ma ‘uno a molti’ e basta.
In sostanza facebook si riduce a una comunicazione ‘uno a uno’ poiché dopo che si è stabilito un contatto in genere ci si sente in privato.
Siamo congiunti, ma solo uno con l’altro.
Il numero di amici non fa gruppo, fa solo numero.

Quindi piuttosto che un network che nasce per socializzare, FB è un sito che permette di radunare tutti i propri contatti, conosciuti in ambiti diversi (e quindi disomogenei), ed avere sottomano email, telefono, instant messenger, sito personale, ecc. di ognuno.
E’ un po’ come un’estensione della propria rubrica indirizzi.
Questo è lo scopo principale di FB, a mio avviso; tutto il resto è intrattenimento leggero o cazzeggio, basato su una componente vouyeristica molto forte. E’ difficile instaurare qualsiasi discussione approfondita o ramificata per la stessa struttura del sito: i gruppi sono praticamente inutilizzabili (chi riesce a seguire una bacheca di un gruppo affollato?), i messaggi di stato, che puntano su frasi ad effetto (ma anche no…), sono lo spunto, in genere, per rapide battute, e, dato che anche lì si scrive uno dopo l’altro, è un po’ difficile riprendere il discorso con la persona che aveva scritto la sua opinione venti risposte prima.

La stessa organizzazione degli ‘eventi’ su facebook è fallimentare, per me: si organizza un incontro (cena, aperitivo, festa di compleanno), e si invita la gente. Sbagliato! In pochi o nessuno parteciperanno (va meglio a chi fa pubbliche relazioni perché punterà sui grandi numeri). Su un newsgroup o su un forum (chi partecipava a RomaNordOvest lo ricorderà) prima qualcuno lanciava l’idea, se ne discuteva, ci si metteva d’accordo sulla data e sul posto, e solo successivamente si organizzava il meeting. In questo modo si otteneva maggiore partecipazione e soprattutto più coesione.

In tutta questa analisi non ho ancora menzionato le varie applicazioni, i quiz e i test demenziali, che vanno bene per distrarsi un po’, ma alla lunga stancano e di potenziale ‘sociale’ ne hanno davvero ben poco. Ed ho tralasciato volutamente gli aspetti relativi alla privacy, perché ovviamente se ci si iscrive si accetta di stare al ‘gioco’.

Insomma, se non si è capito sto facendo notare come FB col suo vuoto di contenuti abbia portato via tanta gente da forum, newsgroup, chat ormai in disuso (o anche il baretto sotto casa, ma vorrei rimanere in tema di network su Internet) che di contenuti ne offrivano ben altri e che con la loro struttura permettevano di socializzare e conoscersi molto di più, nelle ‘piazze’ che offrivano, di quanto possa fare facebook con la sua home page piena di link, messaggi di stato, foto e facezie varie.