Vicoli romani
domenica, 20 Luglio 2008Condividi:
Pubblicato in Fotografia | 3 Comments »
A Roma ormai è ufficiale: con il caldo la gente preferisce calzature comode… quindi, come ogni anno, anche questa estate è scattata la ciavatta! 😀
A me personalmente le infradito non piacciono molto (per una questione di comodità, ho il piede fino e slanciato, mi sfuggirebbero); preferisco invece dei sandali, a quelli non rinuncio neanche io! 😉
Tra l’altro le ciabatte infradito non fanno neanche bene alla salute, leggete un po’ cosa scrivono in questo articolo:
Camminare con scarpe piatte affatica molto i muscoli del polpaccio. Si sforzano soprattutto i tendini di achille e di riflesso tutta la gamba. I dolori si farebbero sentire già dopo sole due settimane di uso delle calzature.
Oggi una citazione per gli amanti di LOST, fra cui a sorpresa, contrariamente a ciò che avevo scritto qualche mese fa (con un analisi troppo rapida e approssimativa) mi annovero ormai in maniera entusiastica. Finché si tratta di telefilm, è un piacere sbagliarsi e scoprirne di nuovi che ti appassionano… 😉 Scriverò qualcosa di più esteso a riguardo, ovviamente su questo sitarello, nei prossimi giorni.
Per intanto mi vien da dire che talvolta bisogna premere il pulsante, resettare, ricominciare da capo, come avviene per i nostri eroi sull’isola.
Il contatore per me oggi gira di nuovo, ma questo alcuni lo sanno già… 😉
Buon sole, buona aria condizionata (per chi può) e buone ricariche a tutti! 🙂
Ebbene sì, dopo una lunga fase di perplessità, sono stato anch’io conquistato da Twitter, più per la sua affascinante e onesta inutilità che per altro. 🙂 E’ una delle applicazioni del web 2.0 più in voga assieme a Facebook & co., supportata da un sito web facilissimo da navigare e di immediato impatto visivo e concettuale. In buona sostanza Twitter serve per comunicare ai tuoi amici e se vuoi al mondo intero cosa stai facendo in un preciso momento della giornata. Poi sta a ognuno di noi scegliere, ovviamente, cosa scrivere nei 140 caratteri disponibili per ogni Tweet, che in italiano significa cinguettìo.
Non lo uso molto, a dire il vero, perché principalmente è un passatempo e l’utilità può essere dubbia, quando esistono tanti altri mezzi di comunicazione. D’altra parte però è interessante l’integrazione che si può ottenere fra tutti questi servizi, in modo che comunichino fra di loro: una modifica dello stato di Twitter può riflettersi in quello di Facebook e infine sul proprio blog (probabilmente metterò un box anche qui, nella barra laterale). Il tutto può essere seguito tramite feed RSS: se non sapete cosa sono i feed, consiglio un’attenta lettura di questo articolo.
Di sicuro interesse, per chi usa il Mac e Twitter, è l’applicazione Twitterrific, che permette di modificare il messaggio di stato, e di seguire gli aggiornamenti dei Tweet dei propri amici direttamente dallo snello programmino piuttosto che dal sito web.
Se finora avete capito poco o nulla di quanto detto finora, o se Twitter non vi ha colpito affatto, provate a fare un salto su Twittervision: non è spettacolare? E della versione 3D che mi dite? 🙂
Una delle migliori canzoni degli anni Novanta.
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:
«Mi scusiii, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo…»
«Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un automobile, a 44° 30′ 18” di latidudine Nord e 18° 36′ 20′ di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35 secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi centigradi.»
«Lei è un impiegato?» chiede quello dentro l’automobile.
«Certamente! Come fa a saperlo?»
«Perché tutto quello che mi ha detto è tecnicamente corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!»
«Lei allora deve essere un dirigente, vero?» risponde stizzito l’impiegato.
«Infatti lo sono. Ma da che cosa l’ha capito?»
«Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è esattamente nella situazione in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo… risulta che la colpa è mia!»
Le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno reso sicuramente felici gli allergici ai pollini (io preferisco il sole ed un clima primaverile, per quest’anno è andata così… 😉 ).
Ma non è solo la pioggia a fare da antagonista alla diffusione di pollini ed insetti, leggete questo articolo di Repubblica.
Il nemico principale rimane l’inquinamento atmosferico in città, come già notai qualche tempo fa, senza bisogno di conferme ufficiali.
Siamo addirittura al paradosso:
Mentre il marketing copia la natura, con le boutique elettroniche della Sony che vengono aromatizzate usando le essenze di vaniglia e mandarino e gli hotel Sheraton che attirano i clienti avvolgendoli nelle fragranze del gelsomino, il modello da cui originano i profumi si perde. E’ come se il mondo urbanizzato, in forte espansione, creasse un muro di interferenze chimiche che disturba il viaggio dei profumi.
Ho fatto un po’ d’ordine, tolto le applicazioni meno utilizzate e reso la pagina più snella (certo, rispetto al minimalismo grafico di questo sito non c’è paragone!)… 😉
Se non sapete di cosa sto parlando: www.facebook.com, è una delle comunità virtuali più famose, supportata da un sito molto ben realizzato tecnicamente. Per chi è già iscritto, invece, e vuole aggiungermi tra gli amici, il link è questo.
Molto interessante la nuova applicazione sui libri (quelli in corso di lettura, da leggere e già letti) e l’applicazione sulla musica (iLike). Forse ho trovato qualcosa di simile da mettere qui sul blog. Mi piace poter scambiare pareri con altra gente su libri, film e musica preferiti.
Di recente Facebook è stato tradotto in varie lingue, compreso l’italiano: personalmente lo preferivo in inglese. Non per esterofilia o snobismo, ma perché in molte delle community di lingua italica (netlog, badoo, ecc., per citare solo le più famose) il livello degli scambi fra gli utenti tende mediamente verso il basso… gente che neanche sa mettere due parole in fila lascia a volte certi commenti mozzafiato. Provare per credere! 🙂
Niente coatti su Facebook, please! 😛