Archivio per la categoria 'Attualità'


Sigarette & Informatica

venerdì, 26 Ottobre 2007

E’ una constatazione di fatto: sigarette e informatica vanno spesso a braccetto. Lo noto da quando ho iniziato a lavorare in questo settore (ma anche frequentando ambienti a livello ludico/amatoriale). Davvero tante persone che utilizzano il computer fumano anche come turchi.

E’ quasi un rapporto di causa-effetto: fumare per lavorare e lavorare per fumare di nuovo. Il fumo in qualche modo allontana momentaneamente lo stress da lavoro. E’ una soluzione temporanea, perché dopo un po’ si avverte la necessità impellente di accendersi un’altra sigaretta. Questo brutto e infausto legame porta a una dipendenza ancor più forte e a mio avviso non fa che rafforzare il vizio. Che non si dissolve, purtroppo, in una nuvola di fumo… ma porta con se spiacevoli effetti collaterali: ambienti affumicati, dita (e tastiere) annerite dal tabacco incenerito, vestiti puzzolenti e, soprattutto, si costringe i non fumatori a sopportare un ambiente sgradevole. E’ una limitazione della libertà personale altrui.

La legge che dal gennaio 2004 in Italia impone il divieto di fumare negli ambienti pubblici per me è stata una mano santa: fino a prima della sua approvazione ero costretto a subire, nel lavoro e nel tempo libero, la puzza e il fastidio che il fumo di sigaretta mi infliggono. Non la sopporto. Purtroppo oggigiorno c’è ancora qualcuno che se ne frega del divieto, ma per fortuna si tratta di una esigua minoranza. Ci sono gli spazi aperti, adibiti ai fumatori, ed è giusto che vengano utilizzati quelli.

Mi stupisco davvero tanto che il vizio del fumo, con l’informazione che c’è ai giorni d’oggi (sui danni che esso provoca), sia ancora così diffuso, soprattutto fra i giovani!
Vedo tanti ragazzi, a dire il vero più donne che uomini, attaccate morbosamente alla sigaretta. Apro una parentesi: a parte che fa male, ma per me una ragazza fumatrice perde molta attrattiva anche come donna.

Tornando in tema, l’aria che respiriamo nelle città già fa schifo per via dello smog. Perché rovinarci la salute ancor di più, fumando le sigarette proprie, o quelle, sommessamente imposte, degli altri?

Un Paese da ricostruire

sabato, 29 Settembre 2007

Oggi faccio parlare, al posto mio, questo splendido e (purtroppo) veritiero spezzone tratto dal film “La meglio gioventù”:

Delle cicale…

martedì, 14 Agosto 2007

Ci cale ci cale ci cale! 🙂
Così cantava Heather Parisi oltre vent’anni fa… rivisitando allegramente una nota favola.

A me sinceramente questo insetto non è mai stato molto simpatico, semplicemente per un motivo: fa tanto rumore! Già una singola cicala si può sentire in lontananza, figuriamoci quando ce ne sono tante che cantano in coro… magari all’una di notte (nelle giornate più calde dell’estate), disturbando col loro fracasso il sonno di tante persone!

Però non posso fare a meno di notare che quest’anno odo molte meno cicale, pur abitando, fortunatamente, in una zona verdeggiante. Avranno troppo caldo? O troppo freddo? Chissà…

E lo stesso vale per gli insetti in generale… fino a una decina d’anni fa osservavo molte più api, vespe, calabroni, grilli (a differenza delle cicale, adoro il loro frinire, specie nelle notti estive in campagna), e così via; negli ultimi tempi ho visto un drastico diminuire degli insetti in città. Questo è un segnale piuttosto forte, significa che il nostro habitat sta cambiando.

La mia personale conclusione, da non scienziato (ma quel che vedo e annuso non mi piace…), è che la colpa sia dovuta alla qualità dell’aria: qui a Roma è davvero inquinata. 🙁

Anche gli insetti ci stanno lasciando … e quindi mi domando: questa metropoli fin quando resterà vivibile per noi essere umani? Magari non lo è già e lo ignoriamo di proposito…

Pelati omologati

domenica, 12 Agosto 2007

La necessità di sentirsi parte di un gruppo è umana e in molti casi un fattore positivo. Non buono è, secondo me, annullare le proprie caratteristiche comportamentali, i propri gusti e le proprie aspirazioni per sentirsi inseriti in un determinato contesto sociale.

Non sto qui ad analizzare i pro ed i contro dell’una e dell’altra condizione, anche perché non sono un sociologo ma un semplice osservatore della realtà che mi circonda.

(altro…)

Amori nati sul web

lunedì, 6 Agosto 2007

Dalla penna alla tastiera

sabato, 14 Luglio 2007

Ai giorni d’oggi mi capita sempre più raramente, e non sono il solo, di scrivere a penna o a matita, come invece si usava fare fino ai tempi dell’università.

Per il lavoro che faccio ormai utilizzo quasi esclusivamente la tastiera, con cui riesco a scrivere molto più velocemente, anche perché correggere gli errori e raccogliere le idee è più facile e immediato.

Ma un tempo (a scuola, al liceo, all’università) ero uno scribacchino allenato: avevo, ed ho ancora invero, una penna e una matita per ogni esigenza, per gli appunti tecnici, la matematica, la letteratura e il disegno.

Ancora conservo questa passione per una “penna giusta al momento giusto”, ma ormai sempre più raramente mi capita di farne uso (tranne quando si devono apporre delle noiose o costose firme…).

In un certo senso è un peccato: dietro alla gestualità della scrittura c’è l’evolversi continuo della propria calligrafia (bella o brutta che sia), dall’infanzia al momento presente. Inoltre per produrre un documento cartaceo, con dell’inchiostro sopra, ci vuole più pazienza e lentezza rispetto allo scrivere con la tastiera. Con i ritmi spesso frenetici dell’epoca in cui viviamo questo tempo non c’è, oppure fare l’amanuense è considerato semplicemente obsoleto (contrariamente a quanto si possa pensare devo ammetterlo, per gli usi più comuni preferisco di gran lunga la tastiera).

Ma, nonostante tutto il discorso dei pro e dei contro, lo scrivere a mano conserva ancora il suo fascino e porta con sé memorie e storia.

In città senza fretta

lunedì, 2 Luglio 2007

Lo scorso weekend ha visto Roma, complici le prime partenze e il lungo ponte di S. Pietro e Paolo, svuotata del solito caos e del traffico di auto e moto. Non essendo partito ho avuto modo di girare parecchio, ed è stato bello riscoprire la città con altri ritmi, più lenti, diversi dal frenetico andirivieni quotidiano, che in genere accompagna i momenti del lavoro o dell’azione più intensa.

Ma ugualmente intenso, e piacevole, è stato poter percorrere le vie di Roma con una lentezza inconsueta, guardare il paesaggio circostante, e constatare che tutti gli altri automobilisti, o motociclisti, ricercavano per empatia la stessa lentezza, rallentando di proposito, me compreso, senza dover a tutti i costi arrivare presto alla meta (come accade quasi tutti i giorni).

Una sensazione piacevole, che purtroppo capita raramente… ma d’estate o nei periodi dell’anno in cui la maggior parte della gente parte per le vacanze capita ed sicuramente un’occasione per godere al meglio dei pregi di questa grande città… 😉

Il negozio Mega

mercoledì, 25 Aprile 2007

Oggi sono andato in un grande negozio di dischi e libri, in centro. Appena varcato l’ingresso offerte e prezzi speciali a destra e a manca. Vado avanti, ancora promozioni, offerte in ogni angolo. Sono talmente tante che sembra tutto in offerta… ma vale davvero la pena di acquistare? 😛 Inoltre la merce in vendita (uso volutamente questo termine perché presentata così non ricorda molto un prodotto artistico…) è sistemata con un ordine non dico sparso ma quasi.

Continuo a preferire i negozi di media o piccola grandezza, dove non si è bombardati da sedicenti promozioni e offerte da supermercato. M piace avere tempo e spazio per consultare e scegliere, con meno caos e maggiore raccoglimento.

Inoltre a volte è anche piacevole non trovare proprio tutto & subito. Ad esempio si può ordinare quel libro o quel disco che si sta cercando e acquistarlo in un secondo momento. Questo lo renderà, a mio avviso, una piccola conquista e probabilmente lo si apprezzerà di più.

Zanzare?

lunedì, 23 Aprile 2007

Ad Aprile le zanzare già si intrufolano dentro casa. Stupefacente! 😛

Mode pericolose

martedì, 13 Febbraio 2007

Non capisco come un genitore dotato di un sano raziocinio possa trasportare il figlio piccolo andando in scooter, fra il traffico caotico della città. E’ un’azione irresponsabile e pericolosa. Oggi ho visto un altro di questi fenomeni (e non è un caso isolato) che portava una bambina di circa 3 anni in piedi sulla pedana dello scooter … Senza parole! 😮