Delle cicale…

Ci cale ci cale ci cale! 🙂
Così cantava Heather Parisi oltre vent’anni fa… rivisitando allegramente una nota favola.

A me sinceramente questo insetto non è mai stato molto simpatico, semplicemente per un motivo: fa tanto rumore! Già una singola cicala si può sentire in lontananza, figuriamoci quando ce ne sono tante che cantano in coro… magari all’una di notte (nelle giornate più calde dell’estate), disturbando col loro fracasso il sonno di tante persone!

Però non posso fare a meno di notare che quest’anno odo molte meno cicale, pur abitando, fortunatamente, in una zona verdeggiante. Avranno troppo caldo? O troppo freddo? Chissà…

E lo stesso vale per gli insetti in generale… fino a una decina d’anni fa osservavo molte più api, vespe, calabroni, grilli (a differenza delle cicale, adoro il loro frinire, specie nelle notti estive in campagna), e così via; negli ultimi tempi ho visto un drastico diminuire degli insetti in città. Questo è un segnale piuttosto forte, significa che il nostro habitat sta cambiando.

La mia personale conclusione, da non scienziato (ma quel che vedo e annuso non mi piace…), è che la colpa sia dovuta alla qualità dell’aria: qui a Roma è davvero inquinata. 🙁

Anche gli insetti ci stanno lasciando … e quindi mi domando: questa metropoli fin quando resterà vivibile per noi essere umani? Magari non lo è già e lo ignoriamo di proposito…


5 Commenti a “Delle cicale…”

  1. rp ha detto:

    non so come andrà a finire ma dai presupposti non bene, la riduzione o l’assenza di alcuni tipi di insetti comunque è stata porporzionale all’aumento di altri (leggasi zanzare)

  2. Daniele ha detto:

    Pensa, questo è il primo anno in cui a Roma noto anche meno zanzare…! 😮

  3. rp ha detto:

    eccerto sono scese in vacanza da noi 🙁

  4. francesco ha detto:

    Credo che il prolema sia dovuto a tutti questi insetticidi che buttano nell’aria per via delle zanzare. E’ ovvio che una sostanza chimica così forte non può essere selettiva sulle zanzare ma distrugge un bel po di altri animali.

  5. […] nemico principale rimane l’inquinamento atmosferico in città, come già notai qualche tempo fa, senza bisogno di conferme […]


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