Archivio per maggio 2010


Basta pioggia

sabato, 15 maggio 2010

Allora… siamo al quinto anno in cui scribacchio in questo blog e non mi è mai capitato di parlare del tempo meteorologico… trovo sia un argomento abbastanza banale e su cui si possa sorvolare (a parte aver pubblicato qualche foto). Però… adesso di questa pioggia non ne posso davvero più! Siamo a Maggio, cacchio, non a febbraio!

L’Italia non era il paese del sole, della pizza e del mandolino? 😉 Qualche raggio di luce aiuta (e non poco) l’umore! Mi sembra di vivere in un paese nordeuropeo, non a Roma. Che strazio… 🙁

Invece, veniamo ad altro. Tanti anni fa mi è stato regalato un CD di Nick Drake, Way to Blue. E’ rimasto lì per quindici anni, l’avrò ascoltato (frettolosamente) tre volte in tutto.

Poi è capitata una cosa strana: un paio di settimane fa ho sentito una traccia di quel disco in una colonna sonora di un film… e mi ha preso la voglia di riascoltarlo. L’ho piazzato sulla scrivania per ricordarmene. Niente, poi mi è passata la voglia e l’ho rimesso a posto. Qualche giorno fa ho sentito un altro pezzo in un altro film… e l’ho ripreso. 😀

L’ho ascoltato tutto e mi è piaciuto un casino! Tre volte di seguito, per dire che è proprio bello. 🙂 Genere: folk/blues… alla Bob Dylan. Rilassante, anche un po’ ipnotico. Consigliatissimo…

Nick_Drake_-_Way_to_Blue

p.s.: uno dei miei brani preferiti dal disco:

Un collante prezioso

domenica, 9 maggio 2010

Empatia, da Wikipedia (non è la Treccani, ma può bastare):

La parola deriva dal greco “εμπαθεια” (empateia, a sua volta composta da en-, “dentro”, e pathos, “sofferenza o sentimento”), che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l’autore-cantore al suo pubblico.

Nell’uso comune, empatia è l’attitudine a offrire la propria attenzione per un’altra persona, mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull’ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro.

Io direi anche: un valore fondamentale nelle relazioni umane di successo…

Kitesurf

venerdì, 7 maggio 2010

Sport al tramonto a Marina di Cerveteri.

kitesurf_mosaico

Wired di Maggio

venerdì, 7 maggio 2010

Mi sono abbonato a Wired, circa 3 mesi fa… bella rivista, interessante, innovativa, gradevole dal punto di vista grafico… ma… non è che il numero di Maggio se lo sta leggendo il postino, o qualcun’altro?

Non mi è ancora arrivato… 😐

NoKappa

venerdì, 7 maggio 2010

Perché scrivere in italiano è importante… ho aderito anch’io al progetto. 😉
Direttamente dal sito NoKappa:


L’italiano, come tutte le lingue, si evolve nel tempo.
Questa evoluzione è spesso talmente lenta da apparire impercettibile e riguarda tanto il vocabolario quanto l’ortografia, tuttavia le moderne tecnologie – Internet e soprattutto gli SMS – hanno portato a una forma di scrittura alquanto insolita e sicuramente curiosa.

Il trigramma per viene trascritto x, anche all’interno di un’altra parola (xsona, esxienza); la parola sei, voce del verbo essere, viene trascritto 6; la particella ci diventa c (ci sei? si trasforma in c6?); la c dura diventa quasi invariabilmente k, sia quando per ottenere quel suono si renderebbe necessaria una h, sia quando la c da sola è sufficiente.
Fin qui, nulla di strano: queste grafie trovano – in parte – una loro ragion d’essere nella fonologia della nostra lingua: in fin dei conti, casa e kasa si pronunciano allo stesso modo.

Ciononostante, negli ultimi anni si è avuta una vera e propria “corsa all’abbreviazione”, la cui più celebre vittima è non, mutilata in un impronunciabile nn. Esistono comunque esempi ancora più emblematici, quali x’ (“x apostrofo”, o – per i matematici – “x primo”) in luogo di perché.

Queste abbreviazioni estreme, però, sono utili soltanto nello stretto spazio dei 160 caratteri di un SMS; su Internet, dove raramente ci sono limiti, hanno come unica conseguenza quella di rendere complicata la lettura per chi non è avvezzo a tale grafia, oltre a far apparire l’autore del testo un po’… infantile.
A dire il vero, oggigiorno scrivere in questo modo anche su un cellulare è perfino più complicato che scrivere normalmente: per scrivere con le abbreviazioni, il sistema di digitazione T9™ è molto più veloce delle abbreviazioni “manuali”.


Maneggiare con cura

domenica, 2 maggio 2010

Con quanta pazienza, attenzione o tenacia a volte cerchiamo di conservare qualcosa a cui teniamo… eppure, può rompersi lo stesso.

Devo ricordarmi di pianificare la manutenzione della caldaia…

Flickr: manca il backup

sabato, 1 maggio 2010

Tra un mesetto scade il mio account Flickr, so già che lo rinnoverò perché è un bel servizio, la gestione degli album è davvero ottima e le funzionalità offerte agli abbonati Pro sono tante. Però notavo, dopo quasi un anno di frequentazione, che non sono state aggiunte novità o funzionalità diverse dalle attuali. Poco male, direi, cavallo vincente non si cambia. Di qualcosa però sento la mancanza: il backup. Eh sì, e se un giorno Flickr chiudesse, fallisse? Come faremmo noialtri? 🙂
E’ vero che una copia di tutte le foto la ho sugli hard disk e sui dvd, ma non sono organizzate come sul sito: suddivise per raccolte, per set, con i tag, con i geotag e con i commenti dei propri contatti e amici.

Sarebbe molto comodo che Flickr desse la possibilità di: scaricare un intero set, un’intera raccolta o tutto l’album… e in quest’ultima ipotesi, replicare la struttura che si è creata sul sito (ad esempio: cartella principale col nome della raccolta, sottocartelle coi nome dei set che essa contiene).

Che ne pensate…? Flickeriani, ditemi… 😉

P.S.: buon 1° Maggio!


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