Archivio per aprile 2011


Auditorium Parco della Musica

martedì, 19 aprile 2011

Lo so, è da molto tempo che non aggiorno il blog con una frequenza periodica e sto rimediando tutto in una volta, questa sera… ben 4 post!

Cliccando sull’immagine sottostante potrete accedere ad un set di fotografie che ho scattato qualche tempo fa all’auditorium di Roma… fatemi sapere cosa ne pensate con i vostri commenti, se vi va.

auditorium Parco della Musica

Una domenica mattina per le vie del centro

martedì, 19 aprile 2011

Senza titolo

piazza Colonna

Senza titolo

lo specchio di un restauro

parcheggio improvvisato

per le vie del centro

midday in Rome's alleys

L’esperienza diretta

martedì, 19 aprile 2011

Chi ci capisce e ci aiuta nei momenti di difficoltà di solito è qualcuno con la stessa sensibilità e, non di meno, con un vissuto simile… perché solo l’esperienza diretta significa capire veramente…

Il proprio tempo

martedì, 19 aprile 2011

Bisogna dedicare il proprio tempo a chi se lo merita…

Pillole

domenica, 17 aprile 2011

Oggi voglio inaugurare una nuova sezione di questo mio (piccolo) blog… si chiamerà Pillole.

Quando iniziai a scrivere qui, ormai cinque anni or sono, mi piaceva l’idea di poter esprimere alcuni concetti in modo molto sintetico e minimalista.

Non sempre si ha il tempo, o la voglia, di scrivere tante parole su di un determinato argomento; a volte mi vengono in mente dei pensieri brevi, o riflessioni, che sento di scrivere, per condividerle (con quei pochi lettori che ho…) o comunque per fissarle a memoria futura.

That’s it… buona domenica a tutti. 🙂

Website movers

martedì, 12 aprile 2011

Oggi voglio segnalarvi questo sito, website movers, ovvero i traslocatori di siti web… In genere è un lavoro sporco che a nessuno va di fare, ma qualcuno deve pur farlo… 😉

E per questo motivo ci sono loro:

website_movers

Sia che abbiate un hosting Unix/Linux, sia Windows, con o senza database, ci pensano loro a trasferire il tutto su un altro server (quello che sceglierete voi), senza alcuna perdita di dati.

Dateci un’occhiata, e in caso scrivete un’email dal sito web, nella sezione “Contact”, per chiedere un preventivo personalizzato.

Best regards.

M-ediocrità

martedì, 12 aprile 2011

Ho scritto questo pezzo circa un anno fa… allora non mi andava di pubblicarlo, lo consideravo forse un po’ forte, ma devo dire che rileggendolo per me ha ancora un senso, quindi lo faccio oggi. Chi di noi non ha conosciuto qualcuno simile a M.?

Ci sono persone che vivono la vita giocando di rimessa, e sicuramente M. è una di queste. La chiameremo così, come l’iniziale di mediocrità. Tutti ne abbiamo incontrata una almeno una volta nella vita, o meglio, è possibile che dobbiamo conviverci anche tutti i giorni, e in questo caso si spera di no. M. è pavida, mentale, egoista, infelice. Non si fida degli altri, perché fondamentalmente non si fida di se stessa. Delle sue emozioni più profonde e del suo istinto. Le sigilla dentro un sacchetto di plastica e le mette nel congelatore. Non capisce che quelle sensazioni sono un importante indicatore, una chiave, l’ago della bussola. Valuta tutto con attenzione, così tanta che la sua vita è priva di colore e felicità. Le parole per M. sono tutto, la struttura di un castello di carta da costruire intorno a qualsiasi cosa si possa analizzare, smontare, distruggere; per poi erigere nuovamente una costruzione fittizia intorno a qualcosa che ormai non c’è più, di cui si è persa l’essenza nel tentativo di fissarla con l’intelletto. Talmente occupata a descrivere e spiegare, cosa che apparentemente le riesce molto bene, dimentica che spiegare non equivale a capire.

Se scavi tu, a fondo, trovi una persona scialba, mediocre, senza coraggio e iniziative, che cerca delle scappatoie, o qualcuno che le risolva la vita al posto suo. Non cerca di diventare il cambiamento che vorrebbe vedere nella sua esistenza. Non capisce che in certi casi si deve soffrire comunque, per conquistare qualcosa o per perdere qualcosa. Sfacciatamente opportunista, si nutre delle energie degli altri perché ha paura di investire le proprie in qualsiasi cosa richieda un po’ di passione, un po’ di impegno. Con la sua passività ti spinge a risolvere le situazioni, più o meno inconsciamente tende trappole una dopo l’altra per tenerti legato. Agisce di testa, non ascolta la sua anima. M. non sa cos’è la spontaneità vera, non dà mai per dare. Tende a confonderti le idee perché una delle sue poche certezze è il dubbio, e come possibile cerca di instillarlo nel prossimo, per sentirsi ‘a casa’.

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