Pagine… gialle, memorie in libreria
L’ingiallirsi delle pagine in un libro denota quanti anni sono passati (ahimé, non solo per lui) da quando è stato acquistato o letto…
Sfogliandolo di nuovo, magari dopo averlo tolto da una polverosa libreria, se è stato di nostro gradimento constatiamo di esservi affezionati, nonostante quel giallino riveli la sua ‘anzianità’. Quelle pagine un po’ consumate ci fanno tornare indietro al periodo in cui è stato letto, riportando alla luce ricordi connessi.
Un progetto molto vasto e piuttosto impegnativo è quello di iscriversi al sito aNobii, come suggerito da un amico, catalogare tutta la propria libreria e pubblicarla sul proprio profilo. L’aspetto interessante di questo lavoro, se si ha la voglia, la pazienza e la passione di farlo, è che una volta pubblicati i propri libri si possono condividere pareri o critiche più approfondite con gli altri membri della community. Non è detto che un giorno non inizi anch’io… 😉





















Dai che non resisti nemmeno tu… 😛
L’idea mi solletica alquanto, e lo sai… 😛
Poi sapendo che c’è un dispositivo, il ‘gatto’ USB, che fa (quasi) tutto lui… vedremo! 😀
[…] fatta anch’io: chi mi legge con attenzione ricorderà che di recente ho manifestato il proposito di condividere i miei gusti, e le mie letture attuali, con amici e lettori di questo […]