Conoscenza

giovedì, 16 marzo 2017

knowledge

La parola a tutti, la stima no

mercoledì, 15 marzo 2017

Fin dai tempi della scuola elementare, o addirittura all’asilo, c’era in classe quel bambino particolarmente spocchioso che si credeva migliore degli altri, probabilmente perché in famiglia lo avevano educato così.

Mentre prima dell’avvento dei social la spocchia di queste persone, ormai adulte, aveva risonanza solo all’interno di un circolo ristretto, come il bar, la palestra, la scuola, o l’oratorio, adesso con Facebook, Twitter, Instagram e quant’altro, c’è la possibilità di dare parola proprio a tutti.

Umberto Eco disapproverebbe, lo so. Io invece sono per la democrazia e penso sia giusto dare diritto di parola anche a chi si crede superiore agli altri in virtù di discutibili meriti (a volte l’unico è essere bravi a raccattare “like”).

Penso che questo gran chiasso prodotto dai vari “tronisti” del web sia tollerabile (a mali estremi c’è il pulsante “non seguire più”) perché confido nell’esistenza di una minoranza di persone che ha la capacità di saper vedere oltre l’immagine costruita ad arte su un social, ed utilizza questi mezzi per comunicare realmente: idee, emozioni, fotografie, storie, racconti, poesie, notizie… E così via.

Affetto a quattro zampe

giovedì, 9 marzo 2017

Gli animali spesso riescono a compensare, con tutto il loro affetto, l’aridità di certe persone.

Felix

Ultimi bagliori

mercoledì, 8 febbraio 2017

ultimi bagliori

Il lavoro a quarant’anni

martedì, 17 gennaio 2017

Condivido questo video dell’ormai noto Marco ‘Monty’ Montemagno: come dargli torno?

Sul lavoro ed i quarantenni, sono perfettamente allineato con lui! 😉

La luce ed i colori dell’autunno

giovedì, 24 novembre 2016

sentiero autunnale

Leggersi non è abbastanza per conoscersi

mercoledì, 23 novembre 2016

Mi fa sorridere come la lettura dei social sia spesso sopravvalutata, abusata ed equiparata alla comprensione profonda di una persona. Crediamo davvero sia possibile conoscere qualcuno basandoci solamente su ciò che scrive in Rete?

Ritengo ci voglia una grande sensibilità in generale (online ed offline) ed una frequentazione dal vivo, che comprenda l’uso di tutti e cinque i sensi (e magari anche del sesto…) per capire chi abbiamo di fronte. Spesso non basta una vita.

Il mio appello è il seguente: non siamo superficiali!
Gli stati d’animo che stanno dietro ad un pensiero scritto magari d’impulso o a seguito di riflessioni personali non sono sempre comprensibili dall’altro lato di uno schermo.

Sappiamo leggere tra le righe, sempre… Altrimenti questo mondo sarà, per chi non ne comprende a fondo le dinamiche, una bolla di sapone, pronta ad esplodere insieme a tutte le sue fasulle certezze.

Cartolina d’agosto

lunedì, 15 agosto 2016

Che bella Roma semi-deserta. Roma senza i romani, o con molti meno romani. La condizione giusta perché sia vivibile. Poi non fa neanche tanto caldo… Un cielo azzurro e un sole che la rendono quasi scintillante.

Unici nei: gente in macchina che fa inversione a U nei posti più improbabili, tanto non c’è nessuno (qualcuno c’è, guardate bene). Poi i Rom col carrelletto raccogli-monnezza, sempre così occupati nel loro ‘lavoro’. Ci stanno sempre. Pure a Ferragosto con quattro cristi in croce, o a Capodanno mentre tutti dormono, vedrai sempre un omino che si aggira per il tuo quartiere e infila la testa dentro i cassonetti per fare un particolare tipo di raccolta differenziata. Tutta roba usata che ti ritroverai sulle bancarelle a Portaportese. Oggi ne ho beccato uno appena uscito di casa, col suo fido carrellino. Ieri, andando a buttare la spazzatura, me ne trovo un’altro a frugare dentro il cassonetto, e allora gli faccio, ironicamente: “posso?”.

Autoironia

domenica, 12 giugno 2016

Chi non sa ridere di sé stesso vive in un mondo molto piccolo.

a true, happy smile

Gli adulti del domani

domenica, 29 maggio 2016

Ho ascoltato una notizia alla radio che mi ha lasciato di stucco. Tra i tanti primati negativi dell’Italia, c’è quello dei giovanissimi: non ricordo quale percentuale (meglio così, perché è alta) dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, non ha mai fatto attività sportiva, non sa fare di conto a parte semplici addizioni e sottrazioni e non ha mai visitato un sito archeologico. Questi sono gli adulti del domani?

Mi ritengo fortunato di appartenere ad un’altra generazione, e mi rendo anche conto che la responsabilità di tutto questo è anche dei genitori. La società non è un’entità astratta, siamo tutti noi che la costituiamo e la creiamo. E’ vero che lo studio comporta fatica ed impegno, che il sapere a volte ci spaventa e addentrarsi in territori nuovi può essere difficile all’inizio, ma credo anche che debba essere un’inclinazione naturale dell’essere umano quella di evolversi, di migliorare le proprie condizioni e quelle della società in cui vive, rispetto a quelle dei nostri padri.

Invece noto una brusca involuzione intellettuale, e di questo non posso far altro che prenderne atto e crucciarmi. Ma anche di continuare, con tutte le difficoltà che ci sono a rapportarsi con una società che tende culturalmente verso il basso, ad invertire la tendenza, nel mio piccolo ed insignificante ambito personale.


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