Archivio per la categoria 'Attualità'


I nuovi Fantozzi

venerdì, 31 Ottobre 2008

Quelli che si muovono solo in macchina, sempre in macchina, mai a piedi, per carità, che perdono ore della loro giornata, giorni della loro vita in auto a parlare col telefonino… per me questi sono i Fantozzi del ventunesimo secolo.

In una giornata come quella di oggi il traffico è paralizzato, eppure non si riesce a invertire la tendenza: se tutti prendessimo i mezzi pubblici questa città sarebbe più vivibile… certo, dovrebbero funzionare meglio, ma con meno auto private in giro lo farebbero.

E magari invece di stare morbosamente attaccati a un cellulare, quattro chiacchiere le scambieremmo con qualcuno conosciuto alla fermata del bus.

Un Calvino attualissimo

giovedì, 16 Ottobre 2008

Un paio di mesi fa mi è capitato di seguire con interesse un documentario in bianco e nero, su RaiTre, che illustrava il nascere e il progredire del miracolo economico in Italia dalla fine degli anni ’50 a tutto il decennio successivo, mettendo in rassegna i piccoli e grandi cambiamenti di cui è stato latore: la televisione, i supermercati, l’automobile, il boom edlizio, ecc.

Di recente ho seguito, sempre con interesse ma anche con molta amarezza, una puntata di Report che denunciava il costruire feroce e inarrestabile di nuovi quartieri dormitorio a Roma, senza nessun rispetto per il piano regolatore, l’ambiente, le zone protette, e con servizi quasi inesistenti per i cittadini che andranno ad abitare in (brutti) casermoni, fra l’altro indebitandosi in mutui da capogiro.

Per queste due ragioni sono rimasto colpito dal titolo di un romanzo di Italo Calvino (uno dei miei scrittori preferiti), “La speculazione edilizia“, che ho finito proprio ieri. Racconta la storia di un’intellettuale che s’imbarca in un’impresa edilizia, alla fine degli anni ’50, e, non essendo per nulla portato, si mette in affari con un costruttore poco di buono. Le premesse fanno già intendere come andrà a finire… e quindi non aggiungo altro sulla trama, a parte il divertimento assicurato nel leggere la particolareggiata caratterizzazione del Caisotti (l’impresario disonesto) e quella del protagonista, Quinto, che fa un pasticcio dopo l’altro.

Nel romanzo fra l’altro si respira l’atmosfera che in Italia c’era a quei tempi, ovvero l’entusiasmo per il nascente boom economico, la spregiudicatezza di certi impresari in ambito edilizio (da cui sono nati personaggi politici che purtroppo oggi ben conosciamo), il convertirsi di certi intellettuali a gente d’affari, il modificarsi del territorio (molte volte in peggio), infine il cambiamento delle abitudini degli italiani, che iniziano a fare le vacanze in massa, spostandosi tutti insieme nelle località turistiche nei mesi estivi dell’anno, grazie ai vantaggi derivanti dall’uso dell’automobile.

Paolo Mieli, alla fine del documentario sul boom economico, ha fatto un’osservazione molto acuta: in molti italiani che hanno vissuto il periodo d’oro degli anni Sessanta, gli anni della “Dolce Vita”, dove tutto sembrava possibile e il benessere si era esteso un po’ a chiunque, è rimasta l’illusione che, passati finalmente i tempi bui, questo miracolo italiano sarebbe stato eterno, non avrebbe conosciuto crisi. Invece ben sappiamo che non è stato così: il corso degli eventi, nella politica e nell’economia, ha dimostrato il contrario, così come nelle più recenti e spregiudicate speculazioni edilizie.

Per fortuna che c’è ancora qualcuno che parla chiaro

sabato, 11 Ottobre 2008

Evoluzione

venerdì, 10 Ottobre 2008

Non vale solo per Homer… 😛

Alla cassa

martedì, 2 Settembre 2008

Tipica situazione alla cassa del supermercato… con la cassiera tipo: arrivi con la spesa, lei fa il conto, più o meno rapidamente… se hai i soldi contati ti regala un sorriso soddisfatto e fa un sospiro di sollievo, come se le hai evitato la più grande delle disgrazie (ovvero quella di privarsi di monete o banconote dalla cassa, manco fossero sue…).

Se invece, povero/a te, non hai quei 20 centesimi che la agevolerebbero a darti il resto o per pagare 3 euro e 47 paghi con una banconota da 10 euro già ti guarda storto e in magari ti saluta pure in modo acido (“Arivederc…”, pronunciato veloce, monotonico, con la “c” finale strascicata).

Ma perché fate così? 🙂 Mica uno può avere sempre i soldi contati… quello di destreggiarsi fra spiccioli e banconote è un problema insito nel mestiere stesso! Fateci caso e ditemi se non è così! E soprattutto, cassiere, non fatecene una colpa! 😉

p.s.: e i cassieri? Con loro è più raro notare questo comportamento… al limite se non hanno il resto o non sanno come fare restano a guardarti con espressione incerta per un paio di minuti prima di decidere! 😀

Sirene moleste

martedì, 2 Settembre 2008

Quante volte vi capita che antifurti di appartamenti suonino a sproposito, vicino casa vostra o al vostro ufficio?

A me tantissime… c’è un tizio qui vicino che addirittura ha delle sirene che sembrano più adatte al sistema di allarme di una banca. E’ così forte che anche con tutte le finestre chiuse ti fracassa i timpani, e inoltre dura circa quattro minuti ogni volta, decisamente troppi.

A parte l’ovvia necessità di una taratura, per non farlo suonare anche al ronzare di una mosca, non si dovrebbero rispettare dei limiti di potenza e di durata, per legge?

Ma tanto tra vicini la legge che vince è quella del più forte…

La voglio…

sabato, 16 Agosto 2008

L’avessi avuta sottomano stanotte, avrei evitato di prendermi a schiaffi…
Se non sapete di cosa sto parlando, date un’occhiata qui al bizzarro oggetto. Un’alternativa alla console Wii della Nintendo? 😀

Calzature estive

giovedì, 10 Luglio 2008

A Roma ormai è ufficiale: con il caldo la gente preferisce calzature comode… quindi, come ogni anno, anche questa estate è scattata la ciavatta! 😀

A me personalmente le infradito non piacciono molto (per una questione di comodità, ho il piede fino e slanciato, mi sfuggirebbero); preferisco invece dei sandali, a quelli non rinuncio neanche io! 😉

Tra l’altro le ciabatte infradito non fanno neanche bene alla salute, leggete un po’ cosa scrivono in questo articolo:

Camminare con scarpe piatte affatica molto i muscoli del polpaccio. Si sforzano soprattutto i tendini di achille e di riflesso tutta la gamba. I dolori si farebbero sentire già dopo sole due settimane di uso delle calzature.

Impiegati e dirigenti

venerdì, 23 Maggio 2008

Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:

«Mi scusiii, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo…»

«Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un automobile, a 44° 30′ 18” di latidudine Nord e 18° 36′ 20′ di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35 secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi centigradi.»

«Lei è un impiegato?» chiede quello dentro l’automobile.
«Certamente! Come fa a saperlo?»

«Perché tutto quello che mi ha detto è tecnicamente corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!»

«Lei allora deve essere un dirigente, vero?» risponde stizzito l’impiegato.
«Infatti lo sono. Ma da che cosa l’ha capito?»

«Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è esattamente nella situazione in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo… risulta che la colpa è mia!»

I profumi della natura

mercoledì, 21 Maggio 2008

Le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno reso sicuramente felici gli allergici ai pollini (io preferisco il sole ed un clima primaverile, per quest’anno è andata così… 😉 ).

Ma non è solo la pioggia a fare da antagonista alla diffusione di pollini ed insetti, leggete questo articolo di Repubblica.

Il nemico principale rimane l’inquinamento atmosferico in città, come già notai qualche tempo fa, senza bisogno di conferme ufficiali.

Siamo addirittura al paradosso:

Mentre il marketing copia la natura, con le boutique elettroniche della Sony che vengono aromatizzate usando le essenze di vaniglia e mandarino e gli hotel Sheraton che attirano i clienti avvolgendoli nelle fragranze del gelsomino, il modello da cui originano i profumi si perde. E’ come se il mondo urbanizzato, in forte espansione, creasse un muro di interferenze chimiche che disturba il viaggio dei profumi.