Archivio per la categoria 'Personale'


La ricerca di un contatto

mercoledì, 20 Settembre 2006

In amicizia cercarsi è fondamentale: non ci sono modalità o scadenze prestabilite, si va ad emozioni e istinti. Cercare un amico (e, analogamente, essere cercati) è segno che si tiene all’altra persona e che si ricorda a sé stessi e all’altro(/a) che il legame c’è. Basta anche solo una telefonata, un’email o un sms se non si riesce a vedersi di persona.

Quando questa comunicazione avviene unilateralmente, allora c’è (o incomincia ad esserci) qualcosa che non va. Non è questione di stare a contare le volte che uno cerca ed è ricambiato. Infatti io non mi comporto così perché prima di tutto sono molto tollerante in proposito ed in linea di principio è un sistema che non mi appartiene. D’altra parte sono tutt’altro che insistente, perché a mia volta ho bisogno dei miei spazi e non mi piacciono i rapporti morbosi.

Ma se alla lunga sono il solo a farmi sentire, mosso esclusivamente da sincero affetto o interesse (nel caso di nuove conoscenze), incomincio a stancarmi e a perdere a mia volta l’entusiasmo che rende viva l’amicizia, che la alimenta, o che ne fa nascere una nuova.

C’è sempre chi aggiorna meno di te… ;)

domenica, 10 Settembre 2006

10:22:57 danmagma: complimenti per i tuoi blog, sempre cosi’ aggiornati
10:24:24 jollino1984: HAUHUAHUa
10:24:27 jollino1984: vaffanculo 😀
10:24:30 jollino1984: è che non ho mai voglia di scrivere
10:24:40 jollino1984: cioè ho voglia di scrivere, ma non ho mai voglia di mettermi a farlo
10:29:33 jollino1984: e poi adesso ho il trasferimento del server in corso
10:56:25 danmagma: guarda che non stavo scherzando 😛
10:56:38 jollino1984: ma se no naggiorno da secoli
10:56:41 danmagma: se lo paragoni al mio… anch’io ho voglia di scrivere
10:56:48 danmagma: ma non c’ho molto tempo 😐

(fra l’altro devo completare l’album fotografico, ho davvero tante foto da pubblicare!)

Le meraviglie del Bluetooth

giovedì, 17 Agosto 2006

Di una cosa si ha la certezza: quasi ogni italiano ha almeno un telefono cellulare, e molti lo utilizzano nelle sue molteplici funzionalità.
Fra questi ci sono gli utenti che lasciano acceso il bluetooth (come me, ma lo tengo in modalità invisibile :P), e gli effetti di questa opzione a volte sono piuttosto singolari. 😉

Per esempio, avete mai provato a fare una scansione dei dispositivi presenti nelle vicinanze, quando siete in un posto affollato come un locale, un mezzo pubblico o una piazza?

Troverete dei telefoni con i nomi più buffi… sabato scorso per esempio ho scovato “Bubu”, “la mia patata” e oggi, sull’autobus addirittura “Mr. Gaggio” (inutile dire che se non lo era sicuramente ci credeva!)! 😀

Provate anche voi, il divertimento è assicurato… 😉

Uno spazio anche alle foto

giovedì, 17 Agosto 2006

Dopo un lasso di tempo non certo brevissimo (ma meglio tardi che mai, diceva qualcuno) oggi inauguro finalmente la rinnovata sezione album fotografico.

Sarà dedicata ad ospitare i miei scatti migliori, foto di eventi, persone, vacanze e probabilmente anche alcune gallerie di utenti registrati.

Il tutto, se possibile, con ordine e leggibilità.

Buona visione. 😉

Dal tabaccaio

lunedì, 27 Febbraio 2006

Difficilmente sono entrato in tabaccherie i cui commessi/proprietari brillano per simpatia.

A dire il vero, me ne viene in mente soltanto una (ed il proprietario faceva il barista, prima). 😉

In tutte le altre che mi capita di entrare, non per le sigarette, ma per l’acquisto di biglietti, francobolli, caramelle, ricariche telefoniche, ecc. mi trovo di fronte al classico prototipo del tabaccaio.

Non a voler essere razzisti, ma, uomo o donna che sia, il tabaccaio ha qualcuna (o tutte, in tal caso il cocktail è micidiale) delle caratteristiche che ora vado ad elencare. Solitamente è:

  1. taciturno,
  2. scontroso,
  3. maleducato: se possibile non saluta,
  4. spocchioso.

Adesso mi domando se è il caso di sollecitare i sociologi per studi in materia (!) o di istituire una categoria protetta dei tabaccai, per assicurarne il sostegno morale di indubbia opportunità.

Proprio stamattina ho fatto un sorridente ingresso (ormai sono prevenuto :)) nella peggiore tabaccheria della zona in cui abito; dato che pioveva e ci passavo davanti, ho deciso di correre il rischio.

Lo splendido proprietario (una volta ha fatto anche la pubblicità di un dentifricio, quindi ha ragione a sentirsi importante e tenebrosamente bello) ha mormorato qualcosa al mio saluto -come da abitudine- e faticosamente ha risposto ad una mia domanda (se aveva o no una ricarica per il cellulare). E’ stato uno sforzo insopportabile per lui, aggravato dal fatto che non gli ho comprato nulla perché ciò che mi serviva non era disponibile.

Studi sociologici e categorie protette a parte, in questo caso la misantropia dev’essere genetica…

Due mesi di tempo…

lunedì, 13 Febbraio 2006

… per portare il mio vecchio numero di telefono su Tre !

A quanto pare dipende da Vodafone che ritarda il più possibile il passaggio al nuovo operatore.

Attivazione prevista per l’8 di Marzo (richiesta il 5 Gennaio scorso).

Aspettiamo…

Audiocassette

sabato, 11 Febbraio 2006

Nell’era della musica digitale, distribuita sotto forma di CD, DVD, mp3, streaming e quant’altro, inizio a domandarmi che senso abbia tenere ancora le circa 200 audiocassette che ho accumulato in più o meno 20 anni.

Me lo chiedo solo ora, sebbene l’era del digitale abbia consolidato il suo strapotere nei confronti dell’analogico già da diverso tempo.

Il motivo è che a lungo sono rimasto affezionato a quelle ‘amabili bobine’.

Nel corso degli anni ho collezionato una serie di registrazioni, soprattutto live o di trasmissioni radiofoniche (fra cui la Radio Deejay dei primi anni ’90, per riascoltarmele diverse volte) che mi dispiace abbandonare nel dimenticatoio.

Il bello della registrazione analogica consisteva nel trovare una fonte che fosse la migliore possibile, un nastro adeguato al tipo di musica o sorgente che si voleva registrare e un buon registratore a cassette. Conservo ancora un ottimo Aiwa a tre testine del 1996, solo che lo utilizzo poco e nulla. Niente a che vedere con attrezzature da audiofilo come i Revox e simili, ma per quello che lo pagai (400.000 lire dell’epoca) mi ha regalato la soddisfazione di poter duplicare CD (da ascoltare in auto o in stanze senza lettore) con una qualità quasi indistinguibile dall’originale; mi torna alla memoria l’esempio di “Alchemy” dei Dire Straits eccezionalmente registrato su una cassetta al metal con Dolby-C.

Oggigiorno stiamo invece diventando più o meno esperti in software di masterizzazione, di codifica audio, di layer MPEG, di velocità di scrittura, ecc. al punto di esserci dimenticati delle suddette pratiche, un po’ ampollose, in modo del tutto naturale.

Credo che purtroppo sia arrivato il momento di recuperare dello spazio prezioso, togliere via le stagionate audiocassette in favore degli snelli dischetti argentati.

Ora la domanda è: che fine faranno?

Uno sguardo sul blu

domenica, 5 Febbraio 2006

Caraibi

Chi non vorrebbe avere una casetta al mare laggiù, e trasferirvisi adesso? 😉

Non ci accavalliamo

martedì, 24 Gennaio 2006

Quanto è sgradevole la pratica, abusata da alcuni, di interrompere l’altro interlocutore, durante una conversazione, passando di palo in frasca, toccando ogni argomento superficialmente.

Alle volte addirittura subentrando in un dialogo fra altre due persone senza neanche chiedere permesso. Oppure facendoti domande a raffica ascoltando per metà le risposte che stai dando.

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Nevrosi da telefonino

venerdì, 20 Gennaio 2006

Sempre più spesso capita di incontrare gente che parla al telefono per strada, a piedi, in auto o in motorino, a volte senza neanche guardare dove sta andando (soprattutto nel primo caso, sperabilmente).

Mi sorprendo di quanto sia diffusa questa incontentabile necessità di essere sempre in contatto telefonico (o via SMS) con qualcuno.

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