La ricerca di un contatto
mercoledì, 20 Settembre 2006In amicizia cercarsi è fondamentale: non ci sono modalità o scadenze prestabilite, si va ad emozioni e istinti. Cercare un amico (e, analogamente, essere cercati) è segno che si tiene all’altra persona e che si ricorda a sé stessi e all’altro(/a) che il legame c’è. Basta anche solo una telefonata, un’email o un sms se non si riesce a vedersi di persona.
Quando questa comunicazione avviene unilateralmente, allora c’è (o incomincia ad esserci) qualcosa che non va. Non è questione di stare a contare le volte che uno cerca ed è ricambiato. Infatti io non mi comporto così perché prima di tutto sono molto tollerante in proposito ed in linea di principio è un sistema che non mi appartiene. D’altra parte sono tutt’altro che insistente, perché a mia volta ho bisogno dei miei spazi e non mi piacciono i rapporti morbosi.
Ma se alla lunga sono il solo a farmi sentire, mosso esclusivamente da sincero affetto o interesse (nel caso di nuove conoscenze), incomincio a stancarmi e a perdere a mia volta l’entusiasmo che rende viva l’amicizia, che la alimenta, o che ne fa nascere una nuova.


