Diario di cane e gatto
sabato, 5 Novembre 2011L’ho trovata su Internet, ve la giro perché è troppo carina. 😉
DAL DIARIO DI UN CANE:
8:00 – Cibo ! La mia cosa preferita !
9:30 – Un giro in macchina ! La mia cosa preferita !
9:40 – A spasso nel parco ! La mia cosa preferita !
10:30 – Coccole ! La mia cosa preferita !
… 12:00 – Pranzo ! La mia cosa preferita !
13:00 – Giochi in giardino! La mia cosa preferita !
15:00 – Scondizolo ! La mia cosa preferita !
17:00 – Merenda ! La mia cosa preferita !
19:00 – Si gioca a palla ! La mia cosa preferita !
20:00 – Wow! Guardo la tv con mamma e papà ! La mia cosa preferita !
23:00 – A nanna nella cuccia ! La mia cosa preferita !
DAL DIARIO DI UN GATTO:
Giorno di prigionia numero 983. I miei guardiani continuano a prendermi per il culo con dei piccoli oggetti ciondolanti. L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di scappare. Nel tentativo di disgustarli, vomito ancora sul tappeto. Oggi ho decapitato un topo e ho gettato il corpo senza testa ai loro piedi. Speravo che ciò li terrorizzasse, perchè è la prova di cosa son capace di fare. Comunque, hanno fatto un piccolo commento su che “bravo piccolo cacciatore” io sia. Bastardi. Oggi son quasi riuscito ad assassinare uno dei miei tormentatori passandogli in mezzo ai piedi mentre camminava. Devo riprovarci domani, però in cima alle scale. Sono convinto che gli altri prigionieri siano lecchini e spie. Il cane ha sempre dei privilegi speciali. Viene regolarmente rilasciato, e sembra pure che voglia tornare. Ovviamente è un ritardato. L’uccellino dev’essere un informatore. Lo osservo mentre comunica con le guardie regolarmente. Son sicuro che riferisce ogni mia singola mossa. I miei guardiani l’hanno messo in custodia protettiva in una cella in alto, così è al sicuro, per ora… Vi terrò aggiornati…
Cos’è per me la fotografia
venerdì, 4 Novembre 2011Fotografo ciò che attira la mia attenzione e mi trasmette delle emozioni, che cerco di riprodurre in un’immagine. Lo faccio per passione, nel tempo libero.
Scatto per fermare un istante particolare, per poterlo ricordare in un altro momento.
La fotografia per me è anche mostrare agli altri come vedo il mondo che mi circonda. Non c’è un soggetto particolare su cui mi concentro abitualmente: sono una persona curiosa, quindi sperimento un po’ di tutto.
La tecnica (che deve essere conosciuta per realizzare delle belle foto) è molto importante ma per me rimane pur sempre uno strumento. Quel che conta di più è il soggetto, il contenuto dell’immagine.
La fotografia per quanto mi riguarda è anche un percorso individuale, evolutivo, una traccia del proprio cammino. L’evoluzione, o il cambiamento, si concretizza a livello contenutistico e tecnico. E, forse la cosa più bella di tutte, la fotografia è uno spazio privato in cui rifugiarsi quando si ha bisogno di stare con sé stessi.
Ripartire
giovedì, 3 Novembre 2011Faccio parte di una generazione a cui è stato ‘promesso’ un futuro che poi non si è avverato, un futuro illusorio. Vivo, e sto ancora metabolizzando, la disillusione derivante da questi falsi presupposti, se vogliamo chiamarli così. Noi (più o meno) giovani ci troviamo ad affrontare ogni giorno il concetto di mancanza di prospettive. A volte riusciamo a gestirlo, a volte siamo giù di morale, altre volte è un incubo. Chi sono i responsabili di tutto questo? La politica, sicuramente. Negli ultimi vent’anni i nostri governanti hanno fatto pochissimo per la scuola, l’università, la ricerca, il lavoro dei giovani, il precariato. E poi l’economia, perché oggigiorno sono le grandi banche e le grandi corporazioni aziendali a tenere in pugno interi stati (europei e non) col debito di cui sono creditori.
Come uscire da questo stato di cose, che è sia mentale, a livello individuale e collettivo, sia materiale (per ovvi motivi)? Prima di tutto direi non lasciarsi trascinare nel baratro della depressione. Magari a volte ti ci avvicini, a volte sei tentato di buttartici dentro o inizi a farlo, ma è meglio reagire, essere propositivi, per non fare del male a noi stessi. In secondo luogo darsi da fare, praticamente, ognuno nel suo campo, per lavorare, divertirsi, farsi una famiglia; tutte cose che dovrebbero essere naturali, o almeno la società in cui siamo cresciuti da bambini e adolescenti ci ha abituato a pensarle tali, a credere che sarebbero state il nostro destino, o per lo meno un nostro diritto, una volta diventati ‘grandi’. Non per tutti è così, non per tutti è stato così. Purtroppo. E torniamo di nuovo al punto di partenza… possiamo vederla in positivo o in negativo. In alcuni giorni il bicchiere è mezzo pieno, in altri mezzo vuoto. Io credo che gli anni che vivremo in futuro non saranno molto spensierati (né rosei) come sono stati quelli della nostra infanzia, ma presenteranno anche delle occasioni per cambiare (a chi ne ha la voglia, s’intende) a livello individuale e collettivo. Dovremo cambiare le nostre idee e le nostre abitudini relativamente a tante cose che ci hanno portato a un consumo progressivo delle risorse del nostro pianeta, ad un modo diverso di convivere con i nostri simili (che magari sono di razza o religione differente), a dare importanza alla cultura e all’istruzione, fondamenta di qualsiasi stato evoluto e civile, a ridurre la competizione economica e il divario che aumenta sempre più tra ricchi e poveri (quest’ultimo sarà un cambiamento sofferto, non so come avverrà ma dovrà succedere), a fare finalmente una politica che risolva i problemi di una nazione in modo concreto e non quella che è adesso, fatta di salotti e smisurati privilegi per una casta di pochi eletti.
E poi c’è il confronto, il dibattito con chi soffre i disagi che ho cercato di elencare poc’anzi, che dovrebbe essere il più spesso civile e aperto a posizioni differenti. La rinascita culturale, economica e politica di un popolo non può partire dalla violenza verbale. Dalla violenza delle parole si passa progressivamente alla violenza dei fatti, bisogna fare attenzione su questo punto. Informarsi, studiare e parlare con gli altri spesso aiuta a sentirci meno soli (o addirittura inutili, mentre in realtà non lo siamo) e a costruire una coscienza sociale, nuova, di cui proprio tutti abbiamo bisogno.
Gli occhi
giovedì, 3 Novembre 2011Sentiero
lunedì, 24 Ottobre 2011Il sentiero è anche un percorso fotografico che sto seguendo sull’autunno, stagione che amo moltissimo.
Per chi ha voglia di vedere altre mie foto su questo tema il link è il seguente: Fantasie d’autunno.
Buon autunno a tutti. 🙂
Il vostro tempo…
lunedì, 12 Settembre 2011Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro.
Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
(Steve Jobs)
Democrazia od oligarchia?
martedì, 6 Settembre 2011Lungo la via Francigena
martedì, 16 Agosto 2011Percorrendo l’antica e solitaria via Francigena ho incontrato Matteo, che spingeva a mano la sua bicicletta, non senza sforzo, su questa salita ripidissima… E’ stato un momento davvero pittoresco, al di fuori del tempo.
Alle sue spalle, sulla cima, il paese Capranica (VT).
Grazie a Matteo per i suggerimenti che mi ha dato su altri posti interessanti da vedere…





