Quelli che la TV sedici noni…
domenica, 25 Novembre 2007Quanto sono belli i maxi-televisori in formato 16:9, a schermo piatto. Le ultime generazioni poi sono gradevoli esteticamente, hanno colori brillanti e un’ottima definizione.
Ieri Francesco De Gregori, a “Che tempo che fa“, la trasmissione di Fabio Fazio su RaiTre, ha detto una cosa fantastica, che anch’io penso da tempo ed è la seguente…:
Alla domanda, “che cosa ti dà fastidio” (in generale), lui ha risposto (più o meno così): “Quelli che si comprano il televisore strafigo, schermo piatto, alta definizione e poi guardano le trasmissioni 4:3 in formato 16:9. Quindi vedono le facce della gente allargate e non si rendono conto che quella non è la realtà vera! Preferiscono credere a quella fittizzia, con le proporzioni sbagliate, che gli somministra un televisore wide-screen configurato male!”. 😀
Io ogni volta che vado a casa di qualcuno che utilizza la TV in questa maniera glielo faccio notare… e spesso la risposta è: “non ci avevo fatto caso”! 😀
SempreMela
lunedì, 19 Novembre 2007True love will never fade…
domenica, 18 Novembre 2007Inizia con questa canzone il nuovo splendido album di Mark Knopfler.
Dentro ci sono bellezze come “The Scaffolder’s Wife”, “We Can Get Wild”, “Let It All Go”, “The Fish and the Bird”… ma in sostanza è un disco da ascoltare dalla prima all’ultima canzone.
Un album country, intimista e meditativo, suonato alla grande da Mark e dal suo gruppo.
Se vi piace il genere, compratelo: riscalderà molte fredde giornate invernali.

Pretty Good Privacy
domenica, 18 Novembre 2007Dopo aver letto “CRYPTO” di Dan Brown, un romanzo piacevolissimo e scorrevole, mi è venuta voglia di ‘rispolverare’ la mia vecchia chiave PGP (datata giugno 1999, ma ancora valida!). Chiunque ne avesse voglia, può scaricarla ed utilizzarla per inviarmi email crittografate a 4096 bit.
La chiave è in un file ZIP, quindi bisogna prima decomprimerlo e poi importarla nel vostro portachiavi.
Se vi va di firmarla, garantendone la validità, caricatela poi sull’archivio pubblico PGP, la “PGP Global Directory” (se siete fanatici della sicurezza e non vi fidate, possiamo confrontare insieme la “fingerprint” 🙂 ).
Contesto (verbo e sostantivo)
domenica, 4 Novembre 2007Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei cambiare tante cose nella mia vita. Purtroppo questo tipo di cambiamenti non è attuabile da un giorno all’altro, ma richiede tempo, pazienza e (ulteriore) impegno. Questi dettagli non rendono di certo la situazione granché allegra…
Ma basterebbe non dover combattere contro certa periodica stupidità, e mediocrità, che il peso di questo malessere sarebbe più sopportabile.
Contemporaneità (parte II)
mercoledì, 31 Ottobre 200712:49:05 magma: ma ‘sta pioggia?
12:49:14 Glamis: che palle
12:49:18 Glamis: ma continuerà pare
12:49:21 Glamis: fino a domenica
12:49:24 Glamis: che du cojoni
12:49:24 magma: che du’ cojoni
12:49:27 magma: ahaha
12:49:27 Glamis: hahhahah
12:49:29 magma: ammazza ci’
12:49:33 magma: questa è da pubblica’
(notare, precisione al secondo 😀 😀 )
Città virtuali
venerdì, 26 Ottobre 2007Nell’era della comunicazione istantanea e globale abbiamo a disposizione dei mezzi fantastici: telefoni cellulari, internet, SMS, email. Strumenti alla portata di pochi fino a una decina d’anni fa, oggigiorno sono parte integrante della nostra vita di relazione.
Complici mode e dipendenze, a volte capita però di confondere il fine con il mezzo: si insiste nel mantenere dei contatti, per lo più virtuali, legami poco profondi e magari anche futili, tanto per giustificare l’utilizzo -quasi socialmente imposto- di tali mezzi.
Da un punto di vista più generale, quando nella società incomincia a prevalere una comunicazione non verbale, ma virtuale, il sentirsi solo tramite telefono, SMS o MSN piuttosto che vedersi di persona, a mio avviso non è un bel traguardo (oltre ad essere una perdita di tempo). Quasi mai si parla con la gente per strada, ognuno vincolato in esclusiva alla rubrica di contatti sul proprio telefonino; figuriamoci se c’è la curiosità di conoscere un ‘estraneo’ di passaggio.
Nella mia caotica e indaffaratissima città spesso ho questa impressione. Individualismo e tanta superficialità. Rare le occasioni di fare conoscenze interessanti. Apparenza e immagine. Dal punto di vista sociale c’è una pigrizia (o una diffidenza) ad aprirsi verso il prossimo che contrasta il continuo movimento di tutti i giorni.
Quanto descritto è una prerogativa delle grandi metropoli. Nei piccoli centri e nella provincia, dove in genere è più facile fare amicizia e uscire in gruppo, ambienti ed abitudini sono ancora (per fortuna) a misura d’uomo.
Sigarette & Informatica
venerdì, 26 Ottobre 2007E’ una constatazione di fatto: sigarette e informatica vanno spesso a braccetto. Lo noto da quando ho iniziato a lavorare in questo settore (ma anche frequentando ambienti a livello ludico/amatoriale). Davvero tante persone che utilizzano il computer fumano anche come turchi.
E’ quasi un rapporto di causa-effetto: fumare per lavorare e lavorare per fumare di nuovo. Il fumo in qualche modo allontana momentaneamente lo stress da lavoro. E’ una soluzione temporanea, perché dopo un po’ si avverte la necessità impellente di accendersi un’altra sigaretta. Questo brutto e infausto legame porta a una dipendenza ancor più forte e a mio avviso non fa che rafforzare il vizio. Che non si dissolve, purtroppo, in una nuvola di fumo… ma porta con se spiacevoli effetti collaterali: ambienti affumicati, dita (e tastiere) annerite dal tabacco incenerito, vestiti puzzolenti e, soprattutto, si costringe i non fumatori a sopportare un ambiente sgradevole. E’ una limitazione della libertà personale altrui.
La legge che dal gennaio 2004 in Italia impone il divieto di fumare negli ambienti pubblici per me è stata una mano santa: fino a prima della sua approvazione ero costretto a subire, nel lavoro e nel tempo libero, la puzza e il fastidio che il fumo di sigaretta mi infliggono. Non la sopporto. Purtroppo oggigiorno c’è ancora qualcuno che se ne frega del divieto, ma per fortuna si tratta di una esigua minoranza. Ci sono gli spazi aperti, adibiti ai fumatori, ed è giusto che vengano utilizzati quelli.
Mi stupisco davvero tanto che il vizio del fumo, con l’informazione che c’è ai giorni d’oggi (sui danni che esso provoca), sia ancora così diffuso, soprattutto fra i giovani!
Vedo tanti ragazzi, a dire il vero più donne che uomini, attaccate morbosamente alla sigaretta. Apro una parentesi: a parte che fa male, ma per me una ragazza fumatrice perde molta attrattiva anche come donna.
Tornando in tema, l’aria che respiriamo nelle città già fa schifo per via dello smog. Perché rovinarci la salute ancor di più, fumando le sigarette proprie, o quelle, sommessamente imposte, degli altri?
Contemporaneità
domenica, 7 Ottobre 2007(mi ricollego dopo un paio d’ore e in chat torna nello stesso momento Glamis, con cui mi ero salutato prima)
14:45:58 magma: che tempismo
14:46:25 Glamis: AZZOCì!
14:46:32 Glamis: stamo in SINCRONO
14:46:32 magma: ci muoviamo in sincrono
14:46:33 magma: 😀
14:46:34 magma: ahahahahaa
14:46:36 Glamis: AHAHAHHAHA
(notare che alle 14:46 e 32 secondi abbiamo detto praticamente la stessa frase! 😀)

