Archivio per la categoria 'Personale'


Considerazioni su facebook

martedì, 31 Marzo 2009

Con diversi amici abbiamo aperto parentesi o vere e proprie discussioni sulla sopravvalutata utilità di facebook come network ‘sociale’, così come è stato definito dai media.

Fatte salve le reali utilità di riprendere i contatti con amici o compagni di scuola con cui non ci si sente da anni, o di mantenere quelli con i propri cari che abitano a distanza e all’estero, ci sono tanti aspetti superficiali e superflui di facebook che cercherò di tratteggiare nel modo più sintetico possibile.

Innanzitutto però vorrei parlare delle alternative: prima di facebook ci sono stati (ed esistono tutt’ora) tanti altri network per mezzo dei quali si può comunicare con (gruppi di) amici: i forum sul web, i newsgroup, le chat IRC, ecc.
Chi li conosce sa di cosa sto parlando; per chi non ne ha mai sentito parlare potremmo paragonarli tutti a delle ‘piazze’, dove chi entra può dire la sua e viene ascoltato dagli altri, che a loro volta possono rispondere.
Non c’è bisogno di aggiungere gli altri agli ‘amici’ per sapere cosa stanno scrivendo, perché la ‘piazza’ è pubblica. In questo modo è davvero molto facile socializzare e conoscere persone nuove.

Facebook invece funziona nel modo opposto: tutti hanno una pagina personale, non c’è una ‘piazza’ pubblica, perché la home page tutti la vediamo in modo diverso a seconda degli amici che abbiamo in lista. Di qui è facile capire come le informazioni non sono ‘molti a molti’ ma ‘uno a molti’ e basta.
In sostanza facebook si riduce a una comunicazione ‘uno a uno’ poiché dopo che si è stabilito un contatto in genere ci si sente in privato.
Siamo congiunti, ma solo uno con l’altro.
Il numero di amici non fa gruppo, fa solo numero.

Quindi piuttosto che un network che nasce per socializzare, FB è un sito che permette di radunare tutti i propri contatti, conosciuti in ambiti diversi (e quindi disomogenei), ed avere sottomano email, telefono, instant messenger, sito personale, ecc. di ognuno.
E’ un po’ come un’estensione della propria rubrica indirizzi.
Questo è lo scopo principale di FB, a mio avviso; tutto il resto è intrattenimento leggero o cazzeggio, basato su una componente vouyeristica molto forte. E’ difficile instaurare qualsiasi discussione approfondita o ramificata per la stessa struttura del sito: i gruppi sono praticamente inutilizzabili (chi riesce a seguire una bacheca di un gruppo affollato?), i messaggi di stato, che puntano su frasi ad effetto (ma anche no…), sono lo spunto, in genere, per rapide battute, e, dato che anche lì si scrive uno dopo l’altro, è un po’ difficile riprendere il discorso con la persona che aveva scritto la sua opinione venti risposte prima.

La stessa organizzazione degli ‘eventi’ su facebook è fallimentare, per me: si organizza un incontro (cena, aperitivo, festa di compleanno), e si invita la gente. Sbagliato! In pochi o nessuno parteciperanno (va meglio a chi fa pubbliche relazioni perché punterà sui grandi numeri). Su un newsgroup o su un forum (chi partecipava a RomaNordOvest lo ricorderà) prima qualcuno lanciava l’idea, se ne discuteva, ci si metteva d’accordo sulla data e sul posto, e solo successivamente si organizzava il meeting. In questo modo si otteneva maggiore partecipazione e soprattutto più coesione.

In tutta questa analisi non ho ancora menzionato le varie applicazioni, i quiz e i test demenziali, che vanno bene per distrarsi un po’, ma alla lunga stancano e di potenziale ‘sociale’ ne hanno davvero ben poco. Ed ho tralasciato volutamente gli aspetti relativi alla privacy, perché ovviamente se ci si iscrive si accetta di stare al ‘gioco’.

Insomma, se non si è capito sto facendo notare come FB col suo vuoto di contenuti abbia portato via tanta gente da forum, newsgroup, chat ormai in disuso (o anche il baretto sotto casa, ma vorrei rimanere in tema di network su Internet) che di contenuti ne offrivano ben altri e che con la loro struttura permettevano di socializzare e conoscersi molto di più, nelle ‘piazze’ che offrivano, di quanto possa fare facebook con la sua home page piena di link, messaggi di stato, foto e facezie varie.

Il passato è una terra straniera

lunedì, 2 Marzo 2009

Ho appena finito di leggere questo splendido romanzo di Gianrico Carofiglio, uno di quelli da rileggere ed incorniciare.

Ringrazio Federico che me l’ha consigliato: è stata una lettura veramente appagante, piena di sensazioni profonde. 😉

Maggiori informazioni riguardanti la trama e i commenti dei lettori sono disponibili su aNobii.

Riviste

sabato, 21 Febbraio 2009

Sto notando come negli ultimi anni abbia smesso totalmente di comprare riviste in edicola. Il motivo è principalmente mancanza di tempo per leggerle; quello disponibile lo dedico tutto alla lettura di libri (romanzi o saggi). Ma c’è di più: da quando Internet è diventata così capillare, le informazioni disponibili online sono talmente aggiornate da rendere inutile (per me) l’acquisto di una rivista cartacea (tra l’altro a volte piuttosto costosa).

E dire che per anni ho comprato Applicando (un periodico mensile dedicato al mondo della Mela), una cinquantina di numeri ormai nelle mani di qualcun’altro, o, per citarne altre due, Quark, rivista scientifica di indubbio interesse e Motociclismo.

Non sento la mancanza delle riviste (altrimenti avrei continuato a leggerle), continuo a preferire i libri. Però oggi, passando davanti all’edicola, mi sono ricordato di questo rituale atavico (che risale ai tempi dell’infanzia, in edicola ci andavo da solo già a 8-9 anni), che mi spingeva a controllare se era uscito il nuovo numero tanto atteso.

Potrei fare lo stesso discorso per i fumetti, ma con quelli ho smesso da ancora più tempo. Eppure, sfogliando ad esempio un Topolino nuovo di zecca, con storie inedite disegnate da nuovi o vecchi artisti, la lettura è ancora immensamente piacevole: mi sembra di aprire una porta temporale su tanti ricordi ed emozioni piacevoli, un mondo che da allora, tramite la carta stampata ed i colori, si perpetua a tutt’oggi.

Sanremo?

mercoledì, 18 Febbraio 2009

Sono anni che non seguo Sanremo e soprattutto non ascolto una canzone (uscita dal festival) che mi colpisca davvero. Invece ieri, passando davanti al televisore acceso, mi fermo ad ascoltare la canzone di Marco Masini, l’Italia. Davvero un bel testo: mi ha trasmesso qualcosa, anzi, molto più di qualcosa.

Bravo!!!

Kid Rocks!

venerdì, 5 Dicembre 2008

Kid Rock, con allegria ma anche un pizzico di nostalgia. All summer long.
Leggete il testo, ne vale la pena.

(altro…)

Questo lento antagonista…

domenica, 23 Novembre 2008

Magistrali, per testo, musica, esecuzione, impatto visivo ed emotivo.
Dal video live Pulse uscito recentemente in DVD. Il concerto risale al 1995.
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And you are young and life is long
And there is time to kill today
And then one day you find
Ten years have got behind you
No one told you when to run
You missed the starting gun

Quelli che aspettano

venerdì, 14 Novembre 2008

Dedicata a tutti coloro che tengono duro nonostante difficoltà che sembrano insormontabili, e non rinunciano ai propri sogni.

Ascoltare Tommy Emmanuel mi fa dimenticare quella pesante grettezza e superficialità che certe volte mi trovo d’intorno, pressante.

Those who wait è un pezzo bellissimo che contiene appunto questo messaggio: c’è dell’altro, e di meglio, che ci aspetta al di là del muro delle mediocrità e delle difficoltà.

Bisogna solo avere la costanza e la pazienza di andarcelo a prendere.

There’re so many different worlds

domenica, 9 Novembre 2008

La migliore Brothers in Arms di sempre, per me. Stupenda.
Versione live con orchestra sinfonica da A night in London.

Anobii: il facebook della lettura

venerdì, 7 Novembre 2008

Ebbene, ce l’ho fatta anch’io: chi mi legge con attenzione ricorderà che di recente ho manifestato il proposito di condividere i miei gusti, e le mie letture attuali, con amici e lettori di questo blog.

C’è un sito, o meglio, una comunità virtuale, il cui tema principale sono appunto i libri: basta registrarsi per inserirli in una libreria virtuale con estrema facilità e immediatezza, il suo nome è Anobii. Superati i primi indugi mi sono messo di buzzo buono a catalogare i romanzi che ho in casa. Ho caricato principalmente romanzi, qualche saggio e basta. Dato che non faccio il bibliotecario di professione, ho saltato enciclopedie, libri che non ho letto e che probabilmente non leggerò mai, libri vecchi di cent’anni, ecc.

Nel mio profilo su Anobii, che è consultabile cliccando qui, potrete avere informazioni su cosa ho letto, quando, costa sto leggendo attualmente ed anche sapere se ho pubblicato qualche commento o mini-recensione. Ovviamente una volta registrati potrete creare la vostra libreria, e, se volete, condividerla con me.

Nella mia c’è un po’ di tutto, dai libri letti a quindici anni a quelli più recenti.

Provate, è sicuramente un progetto molto interessante! 😉

I nuovi Fantozzi

venerdì, 31 Ottobre 2008

Quelli che si muovono solo in macchina, sempre in macchina, mai a piedi, per carità, che perdono ore della loro giornata, giorni della loro vita in auto a parlare col telefonino… per me questi sono i Fantozzi del ventunesimo secolo.

In una giornata come quella di oggi il traffico è paralizzato, eppure non si riesce a invertire la tendenza: se tutti prendessimo i mezzi pubblici questa città sarebbe più vivibile… certo, dovrebbero funzionare meglio, ma con meno auto private in giro lo farebbero.

E magari invece di stare morbosamente attaccati a un cellulare, quattro chiacchiere le scambieremmo con qualcuno conosciuto alla fermata del bus.